Lo ha certificato nero su bianco: “in un’ottica di bilanciamento, valutando nella scala dei valori la differenza e l’importanza tra l’erogazione delle prestazioni e quindi l’assistenza al paziente ottemperando così ad uno stato di necessità ed il mancato rispetto della legge 161 del 2014, questa direzione ha optato nel prosieguo delle attività assistenziali ritenendo prioritario il soddisfacimento di tale necessità”.

Sono parole di una gravità inaudita; Raffaele Mauro, Direttore Generale dell’Asp di Cosenza, dichiara apertamente che al rispetto della normativa europea in tema di orario di lavoro, ovvero al rispetto delle 11ore di riposo continuativo tra un turno e l’altro, preferisce dare continuità all’assistenza.

Ma di quale assistenza sta parlando? Può essere mai un’assistenza efficiente e di qualità, se questa viene erogata da infermieri sottoposti a turni massacranti, che non garantiscono il giusto riposo?

Quale sicurezza delle cure garantisce l’Asp di Cosenza all’utenza afferente?

Il vertice dell’Asp di Cosenza sa benissimo e certifica che il personale sanitario è sottoposto a turni irregolari, leggasi massacranti e volutamente mette in serio pericolo la salute dei pazienti, pur di tenere aperti i servizi ospedalieri.

E’ in merito a queste dichiarazioni che, il deputato M5s Francesco Sapia, in una nota al Ministro della Salute, denuncia quanto dichiarato da Mauro, ovvero di non essere in grado di ottemperare al disposto della Legge 161 del 2014 in materia di turni di lavoro, tranne che interrompendo l’erogazione delle attività per parte delle ore quotidiane.

 

da QuiCosenza