Gli avvenimenti che hanno portato l’assessore alle politiche sanitarie della regione Emilia Romagna ad essere radiato dall’Ordine dei Medici destano viva preoccupazione. Si intravede una lotta fatta da dinamiche obsolete che paiono avere come unico fine quello di non riconoscere le capacità e le competenze dimostrate dagli infermieri.

Infermieri che, è bene ricordarlo, sono da sempre protagonisti della crescita del Sistema 112/118 e garanzia della qualità del servizio prestato. Infondere un clima di insicurezza è un atto di estrema gravità nei confronti dei cittadini e del sistema sanitario, sappia la lotta politica fermarsi e guardare con rispetto il patto che vige tra professionisti e cittadini.

Non lasceremo che gli infermieri diventino vittime di alcuna battaglia politica. Esprimiamo quindi piena solidarietà a tutti i colleghi che loro malgrado si trovano coinvolti in questa vicenda”.

E con questa nota che il NurSind prende una netta posizione, schierandosi naturalmente dalla parte degli infermieri. E’ in atto una vera caccia alle streghe dai contorni grigi, poco nitidi: paura di perdere competenze ritenute esclusive? Giochi di potere prettamente politici?

Di sicuro c’è lo sporco gioco che si sta facendo sulla pelle dei cittadini, nei quali, con una campagna mediatica senza precedenti, si sta instillando il seme del dubbio e della paura, facendo credere loro che degli “Infermieri soli sulle ambulanze” non si possano più fidare. Gli infermieri da sempre operano e reggono con professionalità e competenza il sistema territoriale emergenza-urgenza, e prevedere la loro sola presenza sulle ambulanze, non è un modo di fare economia sulla figura del medico, ma è l’espressione massima della multi-professionalità, dove l’infermiere opera in autonomia laddove il caso clinico lo permetta, e continua ad operare con il medico qualora il paziente abbia bisogno di un approccio complesso.

Non permetteremo che cittadini ed infermieri diventino vittime sacrificali sull’altare dei poteri e della politica.
Nursind sollecita il Ministero della Salute a prendere una posizione netta sulla questione e risolva una volta per tutte questo conflitto che rischia di mettere in seria difficoltà tutti gli infermieri impegnati nei servizi di emergenza territoriale.


Roma, 4 dicembre 2018