Si è tenuta a Genova, venerdì 10 Giugno, presso l’auditorium dell’ospedale “S.Martino” la  Conferenza Internazionale per la presentazione dei risultati dello studio italiano RN4CAST  di cui NurSind è uno dei finanziatori economici.

Nutrito il carnet dei relatori, tutti di fama internazionale, che con le loro autorevoli relazioni hanno interessato e appassionato una sala gremita in ogni ordine posto.

All’evento ha presenziato tutta la Direzione Nazionale NuSind, a riprova che non solo il Sindacato delle Professioni Infermieristiche ha investito in termini di risorse economiche in questo progetto ma soprattutto che il presente e il futuro dei Professionisti della Salute è  e rimarrà la mission principale.

Per dovere di cronaca va segnalata la mancanza, tra i partner del progetto, dell’organo istituzionale che rappresenta tutta la classe Infermieristica italiana.

Il progetto italiano di RN4CAST-EUROPA è stato curato dalla direttrice, la Professoressa Loredana Sasso, professore associato di Nursing presso il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Genova.

L’obiettivo della ricerca  – spiega la Professoressa Loredana Sasso – è quello di prevedere il fabbisogno infermieristico impiegando un modello che valuta l’impatto dell’assistenza infermieristica sugli esiti del paziente. Il metodo con cui è stata condotta la ricerca è uno studio osservazionale descrittivo, trasversale, multicentrico. L’indagine è stata condotta in 13 Regioni ed ha interessato 40 ospedali292 unità operative, 3716 pazienti e 3667 infermieri.

L’indagine sui pazienti - continua -  ha interessato diversi aspetti della condizione di utente quali la comunicazione con medici ed infermieri, la gestione del dolore, le informazioni sulla terapia e alla dimissione. Soprattutto la disponibilità dell’utente a raccomandare l’ospedale ad amici e parenti. Da questa indagine è emerso che migliori rapporti tra infermieri, pazienti ed ambiente sono associati a livelli di soddisfazione più alta del paziente.

Il rapporto pazienti/infermieri a fronte di una media europea di 6 in Italia è di 9,54 e che il 51,30% degli infermieri italiani è moderatamente soddisfatto del suo attuale lavoro in ospedale”.

“ Prima di iniziare la mia relazione – spiega la Professoressa Linda Aiken, Professore di Sociologia e Direttore del Centro,  di Ricerca degli Outcome e delle Politiche Sanitarie- University of Pennsylvania- Philadelphia, USA- e Co-Director di RN4CAST-EU – ho il piacere di comunicare che la Professoressa Loredana Sasso è stata nominata membro del progetto internazionale e che presto farà parte del gruppo di studio negli Stati Uniti.”

Lo studio RN4CAST  - conclude la Professoressa AIKEN – è stato condotto in 15 stati. Uno studio similare sta per essere condotto in altri 30 stati.

Dallo studio è emerso che il tasso di mortalità per un intervento chirurgico, con la stessa metodologia di esecuzione, con caratteristiche similari tra i pazienti, aumenta esponenzialmente tra un ospedale ed un altro”. Un applauso particolarmente caloroso da parte di tutta la platea ed un abbraccio caloroso tra la Aiken e la Sasso, ha sancito nella concretezza l’importanza dello studio ma soprattutto la qualità del gruppo RN4CAST Italia e del suo team-leader.

Da un articolo pubblicato da THE LANCET nel 2014, autorevolissima rivista internazionale sanitaria a firma della stessa Aiken, è emerso che le morti sono significativamente più basse negli ospedali con un numero inferiore di pazienti per infermiere e soprattutto con la presenza di infermieri laureati.

Dallo stesso articolo emerge che per ogni paziente oltre il numero massimo di 6, affidato alle cure del singolo infermiere, aumenta del 7% il tasso di mortalità in quel reparto. L’incremento del 10% di infermieri laureati in un reparto diminuisce del 7% il tasso di mortalità”.

La conclusione della Conferenza è stata affidata al Professor Walter Sermeus, Professore di Management Sanitario, Direttore doi RN4CAST-EU.

I dati pubblicati dal Professor Sermeus sono stati estrapolati da uno studio condotto in collaborazione con la OCSE (Organisation for Economic Co-operation and Development), un’organizzazione internazionale  di studi economici per i paesi membri (34), paesi sviluppati aventi in comune un sistema di governo di tipo democratico ed un’economia di mercato.  

Le strategie di politiche sanitarie pubblicate a marzo del 2016 – Professor Sermeus – fanno emergere:

1)    GIUSTO LAVORO: “ Formare un numero sufficiente e adeguato di operatori sanitari per soddisfare le esigenze future , senza indebitamente far affidamento sugli sforzi di formazione di altri paesi, in  particolare di coloro che soffrono di una grave carenza”.

2)    GIUSTE COMPETENZE: “Garantire che gli operatori sanitari acquisiscano le giuste capacità e competenze, con l’opportunità di adattare le loro competenze nel corso della loro vita lavorativa per fornire un servizio sanitario di alta qualità in più approcci team-based  centrati sul paziente,”

3)    GIUSTO LUOGO: “Fornire a tutta la popolazione un adeguato accesso alle cure mediche, indipendentemente da dove essi vivono, attraverso la promozione di una distribuzione più uniforme geografica degli operatori sanitari  e un maggiore uso di modelli innovativi di erogazione dei servizi di salute , in particolare la telemedicina.”

La conferenza, terminata in perfetto orario rispetto al programma istituzionale, ha dato vita ad un importante dibattito conclusivo tra una platea particolarmente reattiva ed i relatori visibilmente compiaciuti dal feedback decisamente positivo.