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Amianto: la dirigenza risponde a Nursind Milano

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La Redazione
Pubblicato il: 05/07/2016 vai ai commenti

LombardiaNurSind dal territorio

La Lombardia è la regione italiana a maggiore incidenza di casi di mesotelioma pleurico maligno, l'incidenza di questo tumore è correlata alla presenza di amianto negli ambienti di vita e di lavoro.

Tra il 2000 ed il 2013 si sono ammalate 8.000 persone e la metà di queste sono decedute; il 50,7% di questi lavorava in ambienti in cui era presente l'amianto.

La legge regionale n.17 del 29 settembre 2003, si pone come obiettivo quello di bonificare gli ambienti di vita e di lavoro, eliminando tutto l'amianto presente. Obiettivo non ancora pienamente raggiunto.

In una nota del 20 giugno invitata al Direttore Generale ASST Fatebenefratelli – Sacco e all'Ast di Milano, la Segreteria Nursind milanese nella persona di Rosario Pagana, ha sollecitato la Dirigenza a dare delle risposte e rassicurazioni in merito alla presenza di amianto per quel che riguarda il P.O. Macedonio Melloni, le cui ultime bonifiche, stando agli atti, risultano essere state effettuate negli anni che vanno dal 2008 al 2009.

In quanto cittadini e lavoratori, il Nursind ha rivolto specifiche domande ai dirigenti:

- Le cosiddette quantità residuali sono state tutte eliminate fino al loro definitivo allontanamento e

smaltimento ?

- Nel caso erano (siano) presenti manufatti in cemento-amianto quali le probabilità di una dispersione di

quelle fibre in aria e/o nel suolo ?

- Ad ogni modo, si provvedeva e si provvede a misurare la qualità dell’aria in quegli ambienti lavorativi

dove vi era presenza di amianto ?(per approfondire clicca qui)

E' di oggi la nota della dirigenza in risposta al Nursind nella quale si informa la O.S. che si sta procedendo a formalizzare un incarico ad un professionista esperto in materia al fine d recuperare ed esaminare tutta la documentazione relativa alle strutture ospedaliere. Realizzare una mappatura della situazione amianto a fibre naturali su tutte le strutture della ASST, in modo da verificare o meno la presenza di questi e studiare interventi correttivi.

Non sono sicuramente le risposte che attendevamo, ma è comunque un inizio, vigileremo sulla vicenda, affinché quanto promesso dalla dirigenza sia mantenuto, nel rispetto della salute del cittadini in quanto tale ed in quanto lavoratore.

 11530_2016_NURSIND_segnalaz_rischi_salute_POM__2_.pdf