Riceviamo e pubblichiamo...

 

L'infermiere e le infezioni correlate all'assistenza: un cambio di paradigma nella multidisciplinarietà del sistema sanitario attuale: questo il tema sviluppato durante i lavori del X Congresso nazionale degli Infermieri Specialisti nel Rischio Clinico (ISRI) che si è tenuto a Riva del Garda il 6-7-8 ottobre.

Lo scenario sanitario nazionale è in continuo fermento e la sicurezza e la qualità delle cure impongono un cambio di paradigma anche per gli Infermieri.

Sono state illustrate molte ricerche effettuate dai Colleghi che hanno conseguito il master di 1° livello in Management del rischio infettivo presso l‘Università di Parma: analogo corso si svolgerà, per l’anno accademico 2016/2017, presso l’Università di “Tor Vergata” a Roma.

Alcuni topic sviluppati nei tre giorni:

  • epatiti, malattie sessualmente trasmesse, TBC;
  • il reprocessing endoscopico e l’analisi del processo;
  • il rischio biologico per gli operatori sanitari;
  • le infezioni correlate a dispositivo intravascolare, polmoniti associate a ventilatore, infezioni del sito chirurgico;
  • infezioni da Clostridium difficile;
  • igiene della persona e igiene ambientale.

 

Oltre agli aspetti clinici sono stati presentati anche alcune esperienze relative agli aspetti organizzativo/gestionali: interessante, a tal proposito, la proposta di reti all’interno degli ospedali che sviluppino competenze relative alla prevenzione del rischio infettivo là proprio dove l’assistenza viene erogata (l’infection control link nurse). Ritornare al letto del paziente è stato il messaggio forte e caloroso trasmesso da alcuni esponenti di spicco della professione (Prof. L. Saiani e Prof. L. Sasso). Quest’ultima ha riportato i dati dello studio italiano RN4Cast di cui Nursind è stato partner importante.

Nella pratica il rischio infettivo viene ancora spesso sottovalutato (prova ne sia la bassa adesione all’igiene delle mani) e molte delle attività di base (come l’igiene della persona, la pulizia degli ambienti, ecc) sono spesso delegate ad altre figure senza che vi sia una un’azione di sorveglianza e controllo da parte dell’Infermiere.

Durante il Congresso sono state presentate due attività sviluppate dal direttivo in scadenza:

  • la creazione di una rete Nazionale dei Collaboratori alle attività ANIPIO;
  • una Position Statement Anipio-Cid (Comitato Infermieri Dirigenti) utile a promuovere congiuntamente l’introduzione della figura dell’ISRI all’interno delle Direzioni delle Professioni Sanitarie con l’obiettivo di promuovere insieme la sicurezza e la qualità delle cure.