A fine settembre veniva nominato il nuovo super mega direttore galattico della nuova super mega galattica Azienda Tutela Salute ATS di Regione Sardegna, svolta epocale per la riforma del Servizio Sanitario Regionale in chiave di risparmio ed efficienza.

Fulvio MoiranoFulvio Moirano, Direttore Generale ATS nominato da poco più di un mese (Leggi qui), si trova in mano al contempo una responsabilità pesantissima ed una sfida per certi versi affascinante “eccezionale per Sassari e per tutta la Sardegna”, con un portafogli pari alla metà di tutto il bilancio regionale. Avrà il suo bel lavoro da fare e nelle recenti interviste ha lasciato intendere di avere ben chiaro il confine del suo mandato, inteso come “un'opportunità importante non per tagliare ma per aumentare la qualità dei servizi che ha una ricaduta notevole sui costi”. Il tutto senza lasciarsi intimidire da pressioni ed ingerenze tipiche della politica che se da una parte sbandiera la necessità che i manager siano lasciati liberi di lavorare per il bene della comunità, dall'altra è sempre pronta a tirare giacche e giacchette perché si sa, la sanità è sempre stata ovunque terreno fertile per costruire sacche di potere che la storia dimostra, trasformano la politica in una professione garantendo spesso elezioni e rielezioni. Moirano questo lo sa molto bene e lo ha messo subito in chiaro dichiarando di non accettare “interferenze su chi mettere a capo di un servizio e/o un primariato” (Leggi qui). E di nomine Moirano dovrà farne molte, posto che terminata la fase di accorpamento delle otto Asl regionali, sarà comunque sua prerogativa la nomina di tutto il corpo manageriale delle otto aree territoriali previste dalla riforma e che lo stesso Moirano ha definito come ipotetiche nel numero, lasciando intendere che se ce ne fosse necessità, questo numero potrebbe anche essere rivisto verso l'aumento evidentemente, attivando “zone intermedie”. Insomma ce ne sarà per soddisfare “le esigenze” di tutti.

Ma l'iniziale sfregamento di mani ha comunque dovuto subito fare i conti con due scelte che hanno già scatenato i primi malumori: la nomina dei super mega direttori sanitario ed amministrativo .

Se il nome di Moirano è stato infatti digerito a fatica da tutte le forze politiche di maggioranza, taciutesi di fronte al curriculum del super manager (almeno così hanno voluto lasciar intendere), il malumore più o meno sopito pare si sia risvegliato nei giorni scorsi quando all'improvviso sono apparse le delibere di nomina del Direttore Sanitario e Amministrativo dell'ATS, rispettivamente Francesco Enrichens, 62 anni, piemontese, oggi alla guida dell'Ufficio 3, qualità, rischio clinico e programmazione ospedaliera del ministero della Salute e Stefano Lorusso, 41 anni, lucano, dirigente amministrativo del servizio sanitario della Basilicata ma dipendente in aspettativa della Regione Puglia (Leggi qui).

I sardi sono una popolazione orgogliosa e all'occorrenza, tutti sono sempre pronti a sbandierare la bandiera dei 4 mori invocando autonomia e sovranità a casa propria. Anche questa volta però, tali sentimenti identitari dovranno fare i conti con la norma che prevede che le due figure siano nomine di carattere fiduciario. Forse è la prima volta che questo accade veramente posto che da sempre anche queste erano figure di indicazione politica utili più alla gestione degli equilibri di potere che alla causa. La Sardegna sarebbe incapace di esprimere manager capaci e all'altezza? Sembrerebbe di si considerato il baratro nel quale siamo finiti. Più probabilmente le responsabilità vanno cercate negli appetiti e nell'ingordigia dei partiti e dei loro rappresentanti che hanno governato la materia ad uso proprio ed esclusivo, per il mantenimento di posizioni e potere, da destra a sinistra.

Intanto all'Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari il neo direttore generale, non sardo anch'egli Antonio D’Urso, catanese 54 anni, già direttore generale dell’AO “San Camillo-Forlanini”, ha nominato Direttore Amministrativo Lorenzo Pescini, 48enne fiorentino che ha ricoperto fino ad oggi l’incarico di dirigente responsabile dell’Area Vasta Centro dell’Estar (l’Ente di Supporto Tecnico Amministrativo Regionale della Toscana). La casella di direttore sanitario sarà presto riempita ed altre ne mancano al Brozzu e all'Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari mentre l'Azienda per l'emergenza urgenza Asur attende la nomina del direttore generale e quindi degli altri.

Non sappiamo quindi se si tratti di una buona o cattiva notizia questa “colonizzazione” di competenze straniere. I fatti e il tempo dimostreranno se tali scelte siano state funzionali ed efficaci. E le prossime nomine, possiamo azzardare di esserne certi, soddisferanno comunque l'appetito di molti.

 Ad maiora

 

Andrea Tirotto