Nursind: infermieri risorsa per superare criticità Ssn.

 

Le proposte del sindacato:

rivedere vincoli spesa personale, competenze professionali e istituire figura infermiere di famiglia

 

 

In occasione delle tre giornate di ascolto previste dal Ministro della Salute sul Patto per la salute 2019-2021, il Nursind, principale sindacato delle professioni infermieristiche, ha fatto sentire la sua voce. Nell’audizione, che si è tenuta oggi, il sindacato si è soffermato, in particolare, su tre aspetti qualificanti: la spesa per il personale e la definizione del fabbisogno, la valorizzazione della professione infermieristica e la necessaria istituzione dell’infermiere di famiglia per rispondere ai maggiori bisogni della cronicità nel territorio.

         “Abbiamo evidenziatoha affermato il segretario nazionale Andrea Bottega - la necessità di superare i vincoli normativi sulla spesa del personale che attualmente, anche dopo la legge 60/2019 (conversione in legge del decreto Calabria), sono praticamente fermi alla spesa del 2004. Anche il Servizio sanitario nazionale ha la necessità di adeguare gli organici dopo anni di blocco assunzionale. Il risanamento economico è avvenuto principalmente, anche a detta della Corte dei Conti, sulla pelle dei lavoratori che hanno visto l’aumento dei carichi di lavoro e la diminuzione della forza lavoro. Le liste d’attesa sono un fenomeno di negazione del diritto alla salute che è specchio di questa realtà fattuale. Anche il minore finanziamento dei contratti di lavoro della sanità rispetto a quello statale è la riprova dell’insufficienza delle risorse economiche riservate a questo settore della pubblica amministrazione”.

Il Nursind ha poi espresso la propria contrarietà in merito a una definizione del fabbisogno del personale basato sul cosiddetto “minutaggio” e su criteri prettamente economicisti: “Proponiamo l’uso della metodologia RN4cast per la definizione degli standard assistenziali – ha rilanciato il segretario nazionale -, metodologia che ci consente di comparare dati e servizi con molti paesi europei ed extra Europa”.

         Gli infermieri possono essere la soluzione di molti problemi che impediscono ai cittadini di esigere il diritto alla salute. Proprio in quest’ottica, Bottega ha rimarcato come “la professione infermieristica, assieme a quella ostetrica, a differenza delle altre professioni sanitarie” si caratterizzi “per la presa in carico del paziente e per la garanzia della continuità assistenziale. Il Patto per la salute può essere il trampolino di lancio - ha insistito - per rivedere le competenze delle professioni sanitarie anche attraverso un revisione della normativa invariata da vent’anni”. Infine, il Nursind ha sollecitato l’istituzione della figura dell’infermiere di famiglia “quale risposta nel territorio all’aumento dei bisogni dei cittadini legati alla cronicità. Ciò - ha concluso - comporta anche l’introduzione della possibilità di prevedere la prescrizione per l’infermiere di alcuni farmaci e presidi tipici dell’agire professionale”.