Casa Sollievo, scatta lo stato di agitazione. NurSind: ''Ora servono risposte''
Dopo quasi un anno di attesa, il personale del comparto avvia la mobilitazione. Nel mirino turni, part-time, adeguamenti contrattuali, DEP e incentivi. Formica (NurSind): "Dignità, rispetto e giustizia contrattuale"
di Giuseppe Provinzano
"A Casa Sollievo della Sofferenza si apre una fase nuova nei rapporti tra lavoratori e vertici dell’Istituto. Dopo mesi nei quali il personale ha continuato a garantire assistenza e continuità delle cure, accompagnando con responsabilità il percorso di rilancio, NurSind decide di alzare il livello della vertenza. Lo stato di agitazione nasce da una frattura che il sindacato considera ormai non più rinviabile: da una parte i sacrifici chiesti ai lavoratori, dall’altra questioni economiche, contrattuali e organizzative ancora senza una soluzione".
NurSind: "Governance completa, ma ancora nessuna garanzia economica"
SAN GIOVANNI ROTONDO, 07/10/2026 – Dopo quasi un anno di attesa, il personale del comparto di Casa Sollievo della Sofferenza dice basta ai rinvii. Riuniti in assemblea sindacale, i lavoratori hanno affidato al NurSind il mandato formale per la proclamazione dello stato di agitazione, dando il via a una mobilitazione destinata a riportare al centro del confronto diritti contrattuali, retribuzioni, organizzazione del lavoro e dignità professionale.
La decisione non arriva all’improvviso. Dall’assemblea dello scorso dicembre fino ai primi giorni di ottobre, NurSind e lavoratori avevano scelto, infatti, una linea improntata alla responsabilità istituzionale. Anche nel confronto con la Commissione di indirizzo e vigilanza nominata dalla Santa Sede, il sindacato aveva accordato tempo e fiducia, con l’obiettivo di contribuire al percorso di rilancio e alla stabilità economico-patrimoniale dell’Istituto.
Una disponibilità che, secondo NurSind, non avrebbe però trovato risposte altrettanto concrete da parte della dirigenza. E mentre il personale ha continuato a garantire quotidianamente cure e assistenza ai pazienti, tra i lavoratori sarebbe cresciuta la sensazione di essere stati chiamati a sostenere una fase delicata senza ottenere, successivamente, le risposte attese.
Turni e part-time, NurSind contesta le decisioni unilaterali
Uno dei fronti aperti riguarda direttamente l’organizzazione del lavoro. Il sindacato denuncia modifiche unilaterali delle turnazioni e restrizioni nell’accesso al part-time, ritenute in contrasto con la normativa nazionale.
Per NurSind il problema non riguarda soltanto il contenuto dei provvedimenti, ma anche il metodo seguito: nel corso degli ultimi mesi sarebbero state adottate decisioni senza un’adeguata concertazione sindacale, aggravando ulteriormente un clima già segnato dall’incertezza.
Adeguamenti economici ancora al palo
Il terreno più delicato resta quello economico e contrattuale. A quasi un anno dall’entrata in vigore del CCNL Comparto Sanità 2022-2024, NurSind denuncia l’assenza di una data certa per l’allineamento dei minimi tabellari ai livelli del settore pubblico, con il personale che, secondo quanto riferito dal sindacato, continuerebbe a essere retribuito sulla base dei parametri del precedente triennio.
A questo si aggiunge la questione dei Differenziali Economici di Professionalità (DEP). Il sindacato evidenzia come, rispetto al 2022, l’organico si sia ridotto di circa 400 unità, determinando risparmi che NurSind quantifica nell’ordine di milioni di euro.
Risorse che, secondo la denuncia sindacale, non sarebbero state reinvestite nei fondi destinati ai DEP, con la conseguenza che anche dipendenti con oltre 15 anni di servizio sarebbero rimasti senza progressione economica. Sul tavolo c’è inoltre la mancata liquidazione del saldo dell’incentivazione 2025, definita dal sindacato immotivata.
"Governance completa, ma nessuna garanzia economica"
Con il completamento degli assetti istituzionali di Casa Sollievo della Sofferenza, per NurSind è arrivato il momento di passare dalle rassicurazioni agli atti concreti.
"Oggi la governance di Casa Sollievo della Sofferenza è al completo: dalle nuove nomine nel Consiglio di Amministrazione alla presidenza, fino ai vertici della Commissione di vigilanza. Eppure, a fronte di un organigramma definito, non abbiamo alcuna garanzia economica né risposte sul futuro strutturale dell’Istituto", dichiara il NurSind.
Il sindacato chiede quindi alla direzione aziendale e alla Commissione di vigilanza un impegno scritto, un calendario certo per l’attuazione degli interventi e chiarezza sulla decorrenza economica degli arretrati. Per i lavoratori, sottolinea NurSind, la stagione dei continui rinvii deve considerarsi conclusa.
Formica: "I lavoratori hanno fatto la loro parte"
A ribadire la posizione è la Segreteria aziendale NurSind di Casa Sollievo della Sofferenza, guidata dal segretario Nicola Formica.
"I lavoratori hanno fatto la loro parte, garantendo ogni giorno con competenza, responsabilità e dedizione la missione e la cura dei pazienti. Ora tocca alla dirigenza assumersi le proprie responsabilità istituzionali e morali, dando concretezza agli impegni attraverso il riconoscimento giuridico ed economico del lavoro svolto, nel pieno rispetto della dignità professionale di tutto il personale".
Da qui il mandato dell’assemblea allo stato di agitazione. Una scelta con cui NurSind punta ad aprire una fase di mobilitazione per ottenere risposte sulle questioni rimaste irrisolte e tutelare, insieme ai diritti contrattuali, anche il futuro professionale dei lavoratori e dello stesso Istituto.
La vertenza entra dunque in una fase decisiva: dopo il tempo dell’attesa e della collaborazione, NurSind chiede adesso atti verificabili, scadenze precise e riconoscimenti economici concreti. Al centro resta un principio che il sindacato considera non negoziabile: il rilancio di Casa Sollievo della Sofferenza non può prescindere dalla valorizzazione di chi, ogni giorno, ne garantisce l’attività assistenziale.
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