Infermieri, organici al limite. NurSind: ''Non siano ancora i lavoratori a fare sacrifici''
Il sindacato incalza la nuova direzione dell’AUSL Modena: assunzioni, meno straordinari, valorizzazione economica, mobilità e tutela dal burnout
di Giuseppe Provinzano
“La sanità modenese ha continuato a funzionare anche grazie alla disponibilità di infermieri chiamati a colmare carenze, sostenere carichi crescenti e garantire i servizi ricorrendo a flessibilità e straordinario. Ma ciò che può rappresentare una risposta all’emergenza non può trasformarsi in un modello organizzativo permanente. È da questa linea di confine che parte il nuovo richiamo del NurSind Modena: rimettere le persone al centro, ricostruire organici sostenibili e impedire che siano ancora una volta i lavoratori a pagare il prezzo delle difficoltà del sistema.”
NurSind: "Il passato non può continuare a gravare sugli infermieri"
MODENA, 07/09/2026 – Carenze di organico, carichi di lavoro crescenti, ricorso allo straordinario e difficoltà organizzative non possono continuare a essere assorbiti dagli infermieri. Il NurSind Modena alza il livello dell’attenzione sulle condizioni del personale dell’AUSL e chiede alla nuova Direzione aziendale di imprimere un deciso cambio di passo.
La presa di posizione arriva dalla segreteria territoriale guidata da Michele Rinaldi, che fotografa una situazione nella quale, negli ultimi anni, il funzionamento dei servizi sarebbe stato garantito facendo sempre maggiore affidamento sulle risorse professionali già presenti.
Per il sindacato, gli infermieri hanno risposto alle difficoltà organizzative con flessibilità, sacrifici personali e un ricorso costante allo straordinario, riuscendo a garantire continuità all’assistenza anche in presenza di organici insufficienti.
Ma adesso, sottolinea NurSind, occorre cambiare prospettiva.
"Gli infermieri rappresentano il cuore dell’assistenza e il motore della sanità modenese. Il loro impegno ha consentito di mantenere in funzione i servizi nonostante organici insufficienti, attraverso incredibili sacrifici personali, enorme flessibilità e costante ricorso allo straordinario".
Il punto posto dal sindacato è netto: l’impegno individuale dei professionisti non può diventare la soluzione strutturale alle carenze del sistema. Continuare a chiedere agli stessi lavoratori di compensare ciò che manca rischia di aggravare sovraccarico, frustrazione e difficoltà nella conciliazione tra vita privata e professionale.
Sovraccarico, burnout e abbandono: il benessere degli infermieri diventi una priorità
Nel documento del NurSind trova spazio anche un tema che va oltre la semplice consistenza numerica degli organici: il benessere lavorativo degli infermieri.
Il sindacato chiede che diventi una priorità effettiva delle politiche aziendali, attraverso interventi capaci di contrastare sovraccarico, frustrazione, burnout e abbandono della professione.
La richiesta è quella di riportare il lavoratore al centro delle scelte organizzative, riconoscendolo non soltanto come una risorsa necessaria al funzionamento dei servizi, ma come persona e professionista da tutelare.
"Chiediamo, con tutte le nostre energie, che non siano i lavoratori a fare ulteriori sacrifici".
Una posizione che riassume il senso dell’intervento sindacale: la sostenibilità dell’Azienda non può essere costruita comprimendo ulteriormente tempo, disponibilità e benessere degli infermieri.
Fiducia nella nuova Direzione e nella direttrice assistenziale Tarantino
Il NurSind Modena guarda con fiducia alla nuova Direzione aziendale e alla possibilità che si apra una fase differente nei rapporti con i professionisti.
Particolari aspettative vengono riposte nella nuova direttrice assistenziale Maria Cristina Tarantino, alla quale il sindacato riconosce competenza, senso di responsabilità e attenzione alla persona.
L’auspicio è che, pur in una situazione definita di urgenza gestionale, possa essere costruita un’organizzazione più equilibrata, in grado di restituire agli infermieri motivazione, dignità professionale e fiducia nel futuro.
La fiducia, tuttavia, viene accompagnata da una richiesta precisa: servono decisioni concrete e tempestive.
Organici sostenibili e meno straordinario
Una delle priorità indicate dal NurSind riguarda il ritorno a livelli di personale realmente sostenibili.
Lo straordinario, secondo il sindacato, deve tornare a rappresentare uno strumento eccezionale e non trasformarsi nella risposta ordinaria alle carenze di personale.
La prospettiva indicata è quella di un programma di assunzioni monitorate, inserito all’interno di una programmazione capace di valutare le effettive necessità assistenziali e organizzative dei servizi.
La questione non riguarda soltanto il numero degli operatori. Per NurSind significa costruire condizioni nelle quali gli infermieri possano svolgere la propria professione senza essere costantemente chiamati a compensare vuoti di organico attraverso disponibilità aggiuntive.
Fondi contrattuali per valorizzare economicamente gli infermieri
Accanto alle assunzioni, il sindacato pone con forza il tema della valorizzazione economica della professione infermieristica.
NurSind chiede che i fondi contrattuali vengano utilizzati coerentemente con la loro funzione, destinandoli anche a riconoscere concretamente il lavoro e le responsabilità sostenute dai professionisti.
Per il sindacato, infatti, parlare della centralità degli infermieri senza accompagnare questo riconoscimento con adeguate politiche economiche rischia di lasciare le dichiarazioni prive di effetti concreti.
Valorizzazione professionale, riconoscimento economico e condizioni di lavoro sostenibili devono procedere insieme.
Riorganizzazioni condivise e formazione prima dei cambiamenti
Altro punto centrale riguarda le future riorganizzazioni aziendali.
Il NurSind chiede che ogni cambiamento venga accompagnato da una programmazione condivisa e da un confronto con le organizzazioni sindacali, evitando decisioni che ricadano sul personale senza un adeguato coinvolgimento.
Particolare attenzione viene richiesta anche alla formazione. Quando un lavoratore viene coinvolto in nuovi modelli organizzativi o trasferito verso differenti attività e setting assistenziali, deve poter contare su percorsi formativi adeguati e tempestivi.
Una condizione che, secondo il sindacato, tutela contemporaneamente il professionista, l’organizzazione e la qualità dell’assistenza.
Mobilità interna, NurSind: "Servono graduatorie trasparenti"
Nel documento torna inoltre la questione della mobilità interna degli infermieri.
NurSind ne chiede la riapertura insieme alla predisposizione di graduatorie trasparenti, aggiornate e facilmente accessibili, affinché il passaggio da un setting lavorativo a un altro avvenga secondo criteri chiari e verificabili.
Il tema assume un valore che va oltre la gestione amministrativa del personale: offrire percorsi trasparenti di mobilità significa anche tenere conto delle aspirazioni professionali, delle competenze e delle esigenze personali dei lavoratori.
NurSind apre al confronto: "Ma il passato non può continuare a gravare sugli infermieri"
Pur utilizzando toni netti sulle criticità, il NurSind Modena ribadisce la propria disponibilità al dialogo con la nuova governance aziendale.
Il sindacato afferma di non volersi sottrarre al confronto in una fase particolarmente complessa, ma pone una condizione politica e organizzativa altrettanto chiara: non si può continuare a chiedere agli infermieri di sostenere sulle proprie spalle le difficoltà accumulate dal sistema.
"Il passato non può continuare a gravare sugli infermieri: la sostenibilità dell’AUSL di Modena deve essere costruita attraverso un programma di assunzioni monitorate, programmazione condivisa, rispetto dei diritti e delle norme contrattuali e piena valorizzazione della professione infermieristica, senza più alcuna svendita del nostro tempo e del nostro benessere".
È probabilmente questo il passaggio che sintetizza meglio l’intera posizione della Segreteria territoriale.
Il messaggio alla nuova Direzione è dunque insieme un’apertura e una richiesta di discontinuità: NurSind è pronto al confronto, ma chiede che alla disponibilità degli infermieri non venga più affidato il compito di compensare strutturalmente le carenze dell’organizzazione.
La nuova fase dell’AUSL Modena si misurerà anche su questo terreno: assunzioni, organici sostenibili, rispetto dei diritti, valorizzazione economica e professionale e tutela del benessere di chi ogni giorno garantisce l’assistenza.
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