Iscriviti alla newsletter

Insetti nella Centrale di sterilizzazione di Avezzano, NurSind denuncia il silenzio dell'ASL

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 09/10/2026

AbruzzoNurSind dal territorio

Insetti e punture agli operatori nella Centrale di sterilizzazione dell'ospedale di Avezzano. Il sindacato segnala possibili rischi igienico-sanitari e denuncia il silenzio dell'Azienda: "Servono interventi risolutivi e garanzie per la sicurezza".


di Giuseppe Provinzano

"La sicurezza negli ambienti ospedalieri non può essere affidata a interventi occasionali, soprattutto quando le criticità interessano servizi strategici per l'attività chirurgica. Ad Avezzano, a sollevare un nuovo caso è il NurSind dell'Aquila, che denuncia una presunta infestazione di insetti all'interno della Centrale di sterilizzazione del presidio ospedaliero, richiamando l'attenzione sui rischi per il personale e sulla necessità di garantire adeguate condizioni igienico-sanitarie. Una vicenda che, secondo il sindacato, assume contorni ancora più preoccupanti per la mancata risposta dei vertici aziendali alle segnalazioni già trasmesse".


NurSind: "Operatori punti dagli insetti, servono interventi urgenti"

AVEZZANO (AQ), 09/10/2026 – Insetti negli ambienti di lavoro, operatori esposti a punture e interrogativi sulle condizioni igienico-sanitarie di un servizio essenziale per la sicurezza delle attività chirurgiche. È quanto denuncia la Segreteria Territoriale NurSind dell'Aquila, guidata da Antonio Santilli, che con un comunicato stampa dell'8 ottobre 2026 torna a chiedere chiarimenti e interventi urgenti sulla situazione della Centrale di sterilizzazione dell'ospedale di Avezzano.

Al centro della segnalazione sindacale vi è la presenza, riferita come persistente, di zanzare e altri insetti all'interno degli ambienti destinati alla sterilizzazione del materiale chirurgico, una circostanza che avrebbe già determinato episodi di punture ai danni degli operatori impegnati nel servizio.

Una condizione che il NurSind considera incompatibile con gli standard di sicurezza e prevenzione che dovrebbero caratterizzare un'area ospedaliera particolarmente delicata, nella quale vengono trattati strumenti e materiali provenienti dalle sale operatorie.

Il NurSind: "Possibili rischi per gli operatori, servono verifiche immediate"

La questione non riguarda soltanto il disagio provocato dalla presenza degli insetti. Secondo il sindacato, occorre valutare anche gli eventuali rischi biologici connessi alle caratteristiche dell'ambiente di lavoro e alla manipolazione di materiali utilizzati durante gli interventi chirurgici.

Il NurSind richiama, in particolare, l'attenzione sulla possibile esposizione degli operatori a punture di insetti che potrebbero entrare in contatto con materiale biologico presente nel servizio.

«Le punture provocate da tali insetti agli operatori, oltre ad essere di per sé nocive e dolorose, sono anche potenziale fonte di trasmissione di malattie infettive», evidenzia la Segreteria Territoriale NurSind dell'Aquila.

Si tratta di una preoccupazione sollevata dall'organizzazione sindacale che richiede specifici accertamenti igienico-sanitari e una valutazione tecnica del rischio biologico. La presenza di insetti, infatti, non dimostra di per sé una trasmissione di agenti patogeni attraverso il materiale chirurgico, ma rende comunque necessaria una verifica delle condizioni ambientali e delle misure di prevenzione adottate.

Segnalazioni ai vertici aziendali, ma il sindacato denuncia il silenzio

La Segreteria Territoriale riferisce di essersi già attivata presso i vertici dell'Azienda sanitaria e i responsabili della prevenzione e protezione, chiedendo di verificare quanto segnalato e, qualora confermato, di adottare tempestivamente le misure necessarie.

L'obiettivo era ottenere un accertamento delle condizioni della Centrale di sterilizzazione e l'eventuale predisposizione di interventi di bonifica, disinfestazione e prevenzione, capaci di eliminare le cause della presenza degli insetti e impedirne il ripresentarsi.

Secondo quanto denunciato dal NurSind, tuttavia, alle richieste sindacali non sarebbe seguito alcun riscontro ufficiale, neppure di carattere interlocutorio.

«I destinatari della nostra segnalazione non si sono degnati neanche di fornire risposta meramente interlocutoria», sottolinea il sindacato, contestando la mancanza di comunicazioni sulle verifiche effettuate e sulle eventuali misure programmate.

Un silenzio che, secondo l'organizzazione, alimenta ulteriormente le preoccupazioni del personale e lascia senza risposta interrogativi che riguardano direttamente la tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Tombini sigillati, ma per il NurSind non basta

Un intervento, stando alle informazioni raccolte dal sindacato, sarebbe stato comunque effettuato.

Si tratterebbe della sigillatura dei tombini di scarico dei liquami provenienti dalla Centrale di sterilizzazione, un'operazione che potrebbe essere stata finalizzata a limitare le possibili vie di accesso degli insetti.

Per il NurSind, tuttavia, tale misura non rappresenterebbe una risposta sufficiente alla criticità segnalata.

Il sindacato sostiene infatti di non aver ricevuto informazioni circa ulteriori attività di bonifica o interventi preventivi destinati a garantire nel tempo condizioni ambientali adeguate.

La questione, pertanto, non si esaurisce nell'adozione di un singolo provvedimento tecnico, ma investe la necessità di un'azione strutturata, accompagnata da controlli e verifiche sull'effettiva efficacia delle misure adottate.

Disinfestazione degli ambienti, individuazione delle possibili cause dell'infestazione e monitoraggio delle condizioni igieniche rappresentano gli aspetti sui quali il sindacato sollecita un chiarimento da parte dell'Azienda.

Santilli (NurSind): «Vogliamo risposte nell'interesse dei lavoratori e degli utenti»

Di fronte all'assenza di riscontri formali, la Segreteria Territoriale ha deciso di rendere pubblica la vicenda, affidando alla stampa una nuova richiesta di chiarimenti.

Una scelta che il segretario territoriale Antonio Santilli riconduce alla necessità di ottenere rassicurazioni concrete sulla sicurezza degli operatori e sulla corretta gestione degli ambienti ospedalieri.

«La mancanza di rassicurazioni al riguardo ed il silenzio intrattenuto dai nostri interlocutori aziendali ci inducono a chiederne resoconto a mezzo stampa», afferma il NurSind, auspicando che l'attenzione pubblica possa favorire finalmente un riscontro.

Il sindacato chiarisce che l'iniziativa non risponde a una semplice esigenza di interlocuzione istituzionale, ma alla volontà di tutelare chi quotidianamente opera all'interno della struttura.

«Confidiamo che almeno per questa via si riescano ad ottenere le assicurazioni del caso, soprattutto nell'interesse degli operatori della Centrale e degli stessi utenti», conclude la Segreteria Territoriale NurSind dell'Aquila.

Sicurezza ospedaliera, il NurSind chiede risposte concrete

La denuncia riporta al centro dell'attenzione un principio fondamentale: la prevenzione dei rischi negli ambienti sanitari deve essere costante, documentata e tempestiva, soprattutto nei servizi direttamente collegati all'attività operatoria.

La Centrale di sterilizzazione costituisce infatti un presidio essenziale per il corretto trattamento dei dispositivi medici riutilizzabili e per il mantenimento degli standard di sicurezza richiesti nei percorsi chirurgici.

Per questo motivo, eventuali criticità ambientali richiedono valutazioni puntuali e interventi proporzionati ai rischi effettivamente riscontrati.

Il NurSind dell'Aquila attende ora che l'Azienda sanitaria chiarisca quali verifiche siano state condotte, quali misure siano state adottate e se siano previsti ulteriori interventi per scongiurare nuove infestazioni.

La richiesta è chiara: non soltanto risolvere l'eventuale problema nell'immediato, ma garantire condizioni di lavoro sicure e adeguati standard igienico-sanitari nel tempo.