La diffida era stata inviata il 28 Novembre scorso dal segretario NurSind Biagio Tomasco, al Commissario Straordinario dell’Asl Salerno e al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” in merito al demansionamento degli infermieri.

"Da allora -  dicono dal NurSind -  non abbiamo ricevuto alcuna risposta nel merito, né nella sostanza,  né tanto meno si è potuta osservare un’inversione di tendenza rispetto all’ignominioso trattamento che i professionisti infermieri subivano, e continuano a subire, nell’espletamento delle loro funzioni assistenziali".

"Appare pacifico - continua la nota del NurSind - che al di là delle dichiarazioni di facciata, tra l’altro estemporanee e non suffragate da atti concreti, le SS.LL. non vogliano intervenire su un argomento che rappresenti un momento di civiltà e di riconoscimento professionale a favore degli infermieri, riconosciuto ex legis ma di certo ignorato in tutta Italia e certamente nelle Aziende da Voi dirette".

"Per questo motivo,  - conclude il segretario Biagio Tomasco - se non giungeranno notizie certe dalle Vostre Amministrazioni, entro il termine ultimo di 10 giorni dal ricevimento della presente, ci vedremo costretti ad adire le vie legali a tutela del buon nome e della professionalità di tutti gli infermieri che costantemente sono demansionati nell’ASL Salerno e nell’AOU S.Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Il tempo è scaduto". 

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