Morì per un attacco di asma nell’ospedale di Cecina; la fase conclusiva del processo ha visto la condanna definitiva a 6 mesi e la sospensione della pena per un medico ed un’infermiera.

La Storia

Irene, 34 anni, la sera del 16 marzo 2012, aveva cenato coi genitori e le sue bambine. Poco prima delle 23, la giovane mamma si trova a far fronte ad una forte crisi d'asma (di cui soffre da tempo) che non riesce a placare con i medicinali solitamente usati tanto che, preoccupata, chiama i genitori. I quali ritornano a casa della figlia, che sta male. A quel punto, accompagnata ed in macchina raggiunge il pronto soccorso, qui la donna arriva poco prima di mezzanotte. Le viene dato un codice verde. Ma Irene fa fatica a respirare, la crisi si fa più acuta, le condizioni peggiorano. Morirà intorno alle 1,15.

 

La sentenza

I due, il medico e l’infermiera, furono accusati di un comportamento negligente: lui di non aver preso in carico come avrebbe dovuto la paziente, l’infermiere di averle attribuito un codice sbagliato, quello verde invece che quello rosso, destinato alle emergenze. Sempre secondo l’accusa, Irene fu lasciata da sola su un lettino per oltre tre quarti d’ora, mentre le sue condizioni si aggravarono. E quando fu praticata una terapia d’urgenza, era ormai troppo tardi.

Oggi, dopo lunghi sette anni, è arrivata la sentenza, con la condanna dei due operatori sanitari.

 

 da il Tirreno