Continua pacifica ma determinata la protesta degli infermieri del NurSind per il riconoscimento del pagamento straordinario dei festivi infrasettimanali.

 

Clamorosa fu quella di dicembre dello scorso anno cui seguì un botta e risposta con l'allora assessore alla sanità Benedetto Arru che non volle metter mano alle ingiuste disposizioni impartite dal suo direttore generale Giuseppe Sechi. Questi, con una specifica direttiva, aveva impartito l'ingiusta sospensione dei pagamenti dei festivi infrasettimanali, proseguita poi impunemente nonostante l'approvazione del nuovo contratto che almeno su questo aspetto, non ammetteva dubbi definendo legittima la retribuzione straordinaria.

Per le sue gesta il dott, Sechi fu anche promosso direttore sanitario presso l'areu Lombardia e ci sarebbe da giurarci, ci aspettiamo che la giusta indennità sia presto sospesa anche in quell'azienda, come abbiamo provocatoriamente paventato.

 

In ogni caso nulla ancora si è mosso nonostante il giusto ricorso presentato da NurSind nanzi il tribunale di Nuoro, così che la pacifica e colorata protesta è proseguita in occasione del primo maggio. Anzi forse qualcosa si è riuscita a smuoverla: il torpore della triade che con roboanti annunci (si sono dimenticati di mettere la data nella lettera inviata alle aziende sanitarie sarde) hanno comunicato la volontà di fissare i tempi di prescrizione con una diffida, paventando addirittura l'ipotesi di un ricorso. Un ricorso che come dicevamo, NurSind ha già depositato da mesi e di cui si attendono i riscontri.

 

La protesta non può quindi che proseguire ad ogni occasione utile ed è così che gli infermieri NurSind hanno indossato le ormai famose pettorine gialle anche ieri 15 agosto, in una tra le più simboliche festività caduta quest'anno di giovedì. E' una protesta che serve a rendere edotta l'opinione pubblica affinché comprenda che oltre le innumerevoli difficoltà operative legate alle carenze degli organici che costringono a fare i salti mortali per non far mancare nulla ai nostri pazienti, gli infermieri vengono anche mortificati nella loro retribuzione.

 

Anche questo tema è stato affrontato nell'incontro con il nuovo assessore alla sanità che si spera, vorrà finalmente dare il giusto corso alle disposizioni contrattuali garantendo il recupero della retribuzione finora persa da ogni infermiere e ostetrica che ha lavorato gratis nei festivi infrasettimanali.

 

Andrea Tirotto