Legge di Bilancio. Come funziona la detassazione dei premi produzione e a chi spetta
E’ una delle novità inerenti la Legge di Bilancio 2023, annunciata ieri, in conferenza stampa, dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: la detassazione dei premi produttività per i lavoratori dipendenti’ ovvero a riduzione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva sui premi di produttività dal 10 al 5 per cento come una delle tre flat tax, insieme all’estensione del regime forfettario e alla tassa piatta incrementale.
Oggetto di modifica è l’articolo 1, commi da 182 a 189, della Legge di Stabilità 2016. La norma attualmente in vigore prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva pari al 10 per cento ai “premi di risultato di ammontare variabile, la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili” sulla base di precisi criteri.
Secondo quanto dichiarato, quindi, l’aliquota dovrebbe scendere al 5 per cento. Dovrebbe, perché manca ancora il testo del DDL Bilancio e la discussione parlamentare che porterà alle decisioni definitive non è ancora cominciata.
A chi si applica la detassazione
La riduzione dell’aliquota al 5%, riguarderà i premi di produzione fino a 3mila euro, per quei dipendenti titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore, nell’anno precedente, a 80.000 euro.
Ed ancora i bonus dipendenti possono essere detassati solo se le somme vengono erogate in esecuzione di contratti aziendali o territoriali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative, da rappresentanze sindacali aziendali o dalla rappresentanza sindacale unitaria. I contratti, inoltre, devono essere depositati insieme alla dichiarazione di conformità.
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