NurSind Caserta: ''Basta abusi sui lavoratori, la sicurezza delle cure è a rischio''
Prestazioni aggiuntive, carenze croniche e servizi attivati senza personale: dura presa di posizione del NurSind Caserta contro la gestione organizzativa dell’AORN
di Giuseppe Provinzano
C’è una linea sottile che separa la gestione dell’emergenza dalla normalizzazione dell’emergenza stessa. Ed è proprio quella linea che, secondo il NurSind Caserta, sarebbe stata ormai superata all’interno dell’AORN di Caserta, dove le criticità organizzative sembrano trasformarsi quotidianamente in prassi consolidate.
Dietro le continue proroghe, le esternalizzazioni e il ricorso sistematico a strumenti straordinari, il sindacato denuncia un clima lavorativo sempre più pesante per gli operatori sanitari, con il rischio concreto che a pagare il prezzo più alto siano non soltanto i professionisti, ma anche la qualità e la sicurezza dell’assistenza ai cittadini.
Caserta, 18/05/2026. La situazione organizzativa dell’AORN Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta torna al centro della denuncia sindacale. A puntare il dito è il NurSind Caserta, che parla apertamente di “discriminazioni”, “abusi” e gestione non più sostenibile del personale sanitario, in un contesto segnato da carenze croniche di organico e continue difficoltà operative.
Secondo la segreteria territoriale del sindacato, le persistenti proroghe dell’esternalizzazione del servizio di emergenza-urgenza rappresentano l’ennesimo segnale di una programmazione incapace di affrontare strutturalmente i problemi della sanità ospedaliera.
Per il NurSind, infatti, la mancanza di personale non può diventare un pretesto per comprimere diritti, aumentare i carichi di lavoro o aggirare le garanzie previste dal contratto nazionale e dalla normativa vigente.
“La carenza cronica di personale e l’impossibilità di reclutarne non possono configurare un alibi per il sovraccarico di lavoro, per la disorganizzazione delle risorse e per la negazione dei diritti dei lavoratori.”
Nel mirino del sindacato finiscono soprattutto le cosiddette prestazioni aggiuntive previste dall’articolo 32 del CCNL, che — secondo il NurSind — verrebbero utilizzate in maniera impropria e discriminatoria.
Il sindacato denuncia infatti un sistema che rischierebbe di trasformare uno strumento straordinario in una leva ordinaria per tamponare criticità gestionali, premiando alcuni professionisti e lasciandone altri esclusi.
“Le prestazioni aggiuntive non possono diventare merce di scambio né strumenti di salvaguardia di un management inefficace. Devono rappresentare un diritto accessibile a tutti i lavoratori e non un meccanismo discriminatorio.”
Altro nodo cruciale riguarda il mancato riconoscimento economico delle indennità previste dal contratto per il personale che presta servizio oltre il debito orario. Una situazione che il NurSind definisce non più tollerabile e che, secondo il sindacato, comporterebbe un utilizzo improprio delle risorse contrattuali.
Nel documento diffuso ai lavoratori, la segreteria territoriale richiama inoltre principi costituzionali e normative fondamentali in materia di tutela del lavoro e sicurezza, contestando i continui tentativi dell’Azienda di attivare nuovi servizi e nuove unità operative nonostante le gravi criticità già presenti nei reparti.
“Non è accettabile pretendere lo sfruttamento normativamente errato dei lavoratori per garantire i LEA, invece di procedere ad una reale e appropriata riorganizzazione dei servizi sanitari.”
Il NurSind richiama esplicitamente gli articoli 2, 32 e 41 della Costituzione, l’articolo 2087 del Codice Civile, il D.lgs. 66/2003, il D.lgs. 81/2008 e il CCNL Comparto Sanità, sostenendo che le attuali condizioni organizzative rischierebbero di compromettere sia la salute degli operatori sia la sicurezza delle cure offerte ai cittadini.
Da qui la decisione di coinvolgere formalmente l’Ispettorato del Lavoro, la Regione Campania e i consulenti legali, con l’obiettivo di richiamare l’Azienda al rispetto delle responsabilità organizzative e contrattuali.
“Gli interventi messi in campo dall’Azienda per fronteggiare le criticità risultano ormai inappropriati e rischiano di mettere seriamente in pericolo la salute e la sicurezza dei lavoratori e, di conseguenza, la sicurezza delle cure.”
La segreteria territoriale del NurSind Caserta conclude ribadendo la propria disponibilità al confronto con i lavoratori e assicurando massimo supporto alle problematiche segnalate dal personale sanitario.
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