Un concorso nato non sotto una buona stella, con molti trascorsi ambigui e sofferti.

Il concorso aveva subito vari attacchi al TAR ancor prima dell’espletamento delle prove, ma aveva retto facendosi valere in Tribunale.

Ebbero luogo così le prove preselettiva, le quali in seguito a segnalazioni e denunce in merito a presunte anomalie, sulle quali indaga ancora la magistratura, l’Azienda scelse di annullare gli esiti della selezione ed ammettere tutti alla prima prova, anche chi non aveva passato la prova preselettiva.

Oggi, invece, vengono pubblicati gli esiti delle prime prove, che hanno avuto luogo il mese scorso: una Caporetto.

Su 2400 candidati sono stati più o meno 205 quelli che hanno superato le prove ed avere accesso quindi alle prove finali.

Grande stupore tra i partecipanti, che già nei giorni immediatamente successivi alle prove avevano “lamentato” un tasso di difficoltà eccessivo e soprattutto una “inadeguatezza” delle prove con ciò che attiene al Profilo dell’Infermiere.

Sui Social infatti, chi ha presenziato alle prove parla di domande attinenti più alla professione Medica che a quella Infermieristica.

Al netto delle opinioni di ognuno, parlano i numeri.

Il concorso di Catanzaro ha confermato il trend di quello tenutosi pochi mesi fa a Cosenza. Il numero di candidati che supera il concorso è fortemente inferiore rispetto al numero di partecipanti allo stesso.

Sarebbe interessate fare dei parallelismi e confrontare i dati con quelli delle altre Regioni per condurre una analisi fenomenologica sottesa ad eviscerare il perché di questi numeri, non solo in Calabria, ma su base nazionale, per comprenderne a fondo le cause ed eviscerarle.

Tornando al Concorso di Catanzaro, non è ancora detta l’ultima parola. Il 14 Febbraio infatti si pronuncerà il Consiglio di Stato in merito alla legittimità del concorso.

Un gruppo di oltre 80 Infermieri inseriti in qualità di idonei non vincitori in una graduatoria a tempo indeterminato nella vicina Sicilia, si sono appellati infatti a 2 protocolli d’intesa sottoscritti tra l’ex Commissario ad acta ed i sindacati, nei quali la Regione Calabria si assumeva l’impegno, stante il grande disavanzo, di assumere da graduatorie di Regioni limitrofe piuttosto che bandire concorsi.

La kermesse su questo travagliato concorso, potrebbe ancora non essere giunta all’epilogo.

Seguiranno aggiornamenti.

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