La bufera ha fatto scattare la convocazione di un’unità di crisi permanente. A darne indicazione, il ministro della Salute, Giulia Grillo.

L’unità di crisi permanente dovrà accertare se, e in quale misura, siano stati commessi reati contro la Pubblica amministrazione e impedimenti nell’erogazione dei servizi sanitari ai cittadini. 

La procura di Perugia ha aperto un indagine su almeno otto procedure concorsuali espletate in una delle aziende sanitarie umbre.

Sotto la lente di ingrandimento sono finite le tracce dei concorsi fornite in anticipo ai candidati, i punteggi attribuiti a tavolino e quelli gonfiati.

Nell'inchiesta spunta il nome segretario regionale Uil Fpl Umbria, Marco Cotone, che segnala attraverso un "pizzino" un nominativo da favorire. Al momento, il segretario generale FP Cgil della provincia di Perugia, Angelo Scatena, non risulta tra gli indagati, anche se alcune testate giornalistiche pare lo abbiano dato per certo

Inoltre nel calderone dell'inchiesta sono finiti la raccomandata dell’allora sottosegretario agli Interni Gianpiero Bocci che non supera l’esame neppure conoscendo i contenuti dell’esame, la raccomandata dell’immancabile Walter Orlandi, la pediatra scomoda da allontanare. E per non farsi mancare nulla, il contratto in Regione ottenuto soltanto dopo aver fatto sesso con il dg dell’ospedale.

Marco Erozzardi, Coordinatore Regionale NurSind Umbria ha commentato la notizia: “Siamo attoniti da quanto appreso dalla stampa, vedremo come evolverà la vicenda, siamo fiduciosi e crediamo nel corso della giustizia. Come NurSind prendiamo le distanze da quanto accaduto nella sanità Umbra e da ogni attività e cultura legati ai fenomeni di corruzione. Continuiamo e continueremo a lavorare per il benessere dei lavoratori sempre nel segno della legalità". 

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