Personale infermieristico in numero adeguato ai carichi di lavoro, è questo uno dei fattori preventivi fondamentali delle Estubazioni non Pianificate nelle terapie intensive adulti.

Cosa sono le Estubazioni non Pianificate

L’estubazione non pianificata è definita come estubazione non prevista dallo staff medico ed infermieristico, questa si distingue in:

  • Estubazione accidentale provocata dagli operatori sanitari durante gli interventi sul malato
  • Autoestubazione: rimozione del tubo da parte dello stesso paziente.

 

Il fenomeno delle Estubazioni non pianificate è considerato un indicatore di qualità e sicurezza in ambito critico e, rappresenta una potenziale complicanza per i pazienti sottoposti a ventilazione meccanica invasiva.

Le complicanze più frequenti sono:

  • reintubazione difficile
  • distress
  • tachipnea
  • polmoniti
  • tachicardia
  • ipo o ipertensione

Gli esiti più frequenti sono:

  • aumento del tempo della ventilazione meccanica
  • aumento dei tempi di degenza in terapia intensiva e ospedaliera.

 

Tra i fattori di rischio che maggiormente determinano le estubazioni non pianificate abbiamo in ordine:

 

Fattori organizzativi

Tra questi fattori si riscontrano:

  • rapporto infermiere/pazienti: un numero più elevato di personale garantisce una migliore assistenza al malato. Secondo l'Australian Incident Monitoring Study l'estubazione accidentale è uno degli incidenti più frequenti associati alla carenza di personale infermieristico
  • skill mix del personale, ovvero la composizione del team, le caratteristiche e le abilità
  • turno di notte: durante la notte si verificano più frequentemente le autoestubazioni, mentre durante il turno di mattina si verificano più frequentemente le estubazioni accidentali, per il maggior numero di procedure di nursing a cui il paziente è sottoposto (cure igieniche, mobilizzazione, …)
  • carichi di lavoro
  • mancanza di linee guida e protocolli
  • assenza di programmi di verifica di qualità
  • scarsa formazione del personale
  • mancata fornitura di presidi per il fissaggio del tubo endotracheale
  • uso di letti rotatori.

 

Agitazione

Lo stato di agitazione e di ansia del paziente rappresenta un fattore di rischio sia per l'estubazione accidentale che per l'autoestubazione.

 

Scarso livello di sedazione

Lo scarso livello di sedazione e l'analgesia inadeguata rappresentano dei fattori di rischio sia per l'estubazione accidentale che per l'autoestubazione. La sedazione inadeguata viene percepita come fattore di rischio dal 43% degli infermieri ed effettivamente l'incidenza delle estubazioni non pianificate è più alta nei pazienti con un punteggio da 9 a 15 della Glasgow Coma Scale.

L'ABCDE Bundle (Awakening and Breathing Coordination, Delirium Monitoring and Management, and EarlyMobility) prevede una sedazione continua con una sospensione quotidiana allo scopo di verificare la presenza dei criteri per iniziare lo svezzamento (weaning) e ridurre gli effetti negativi dei farmaci sedativi.

 

Contenzione

La contenzione fisica costituisce un fattore di rischio per l'autoestubazione, nonostante l'assenza venga percepita come fattore di rischio dal 72% degli infermieri.

 

Svezzamento

Lo svezzamento aumenta il rischio di autoestubazione; infatti un paziente che rimuove deliberatamente il tubo è spesso in grado di respirare in maniera autonoma e di proteggere le vie aeree; per questo motivo, meno della metà dei pazienti che si autoestubano, viene reintubata. Risulta quindi fondamentale essere in grado di riconoscere precocemente i pazienti che possono essere estubati al fine di prevenire le autoestubazioni.

 

Metodo di fissaggio del tubo e intubazione orotracheale

Un inadeguato metodo di fissaggio del tubo rappresenta un importante fattore di rischio per l'estubazione non pianificata. Anche se non è possibile individuare il metodo di fissaggio migliore, sarebbe opportuno utilizzare del cerotto impermeabile fatto passare dietro al collo del paziente, oppure gli appositi dispositivi per il fissaggio.

 

Caratteristiche del paziente

Cioè tutti quei fattori, non modificabili, che possono far aumentare la probabilità di estubazione non pianificata, come il sesso maschile, precedenti episodi di estubazione, eventi avversi (reazioni a farmaci) e un punteggio APACHE II (Acute Physiology and Chronic Health Evaluation II) maggiore o uguale a 17.

 

 

Da:

Estubazioni non pianificate nei pazienti

adulti in terapia intensiva:

un aggiornamento

 

Stefano Bambi,1 Samuele Baldassini Rodriguez,2 Enrico Lumini,3 Alberto Lucchini,4 Laura Rasero5

1Infermiere, Cure Intensive per il Trauma e Supporti Extracorporei - AOU Careggi, Firenze

Dottorando di Ricerca in Scienze Infermieristiche, Università di Firenze

2Infermiere, libero professionista

3Infermiere, PhD, Dipartimento Istituzionale Integrato, UOC Servizi alla Didattica, AOU Careggi, Firenze

4Infermiere coordinatore, Terapia INtensiva Generale - Dipartimento di Emergenza e Urgenza, AO San Gerardo, Monza -

Università di Milano-Bicocca

5Infermiera, Professore Associato, Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Università di Firenze