È partito l’11 Maggio da Reggio Calabria, in occasione del Weekend Infermieristico organizzato dal NurSind, il corso ECM sull’intraossea.

Che la partecipazione sarebbe stata vasta lo si era capito già pochi giorni dopo il “lancio” del corso, andato sold-out in pochi giorni, raggiungendo il limite massimo previsto dall’accreditamento per 100 iscritti.

 

Il corso è stato articolato su 2 sessioni.

La parte teorica, condotta secondo la metodologia didattica del Problem Based Learning, che prevede un’alta interazione tra relatori e corsisti, corroborata dalla proiezione di video e slides piene di riferimenti bibliografici e linee guida.

Aula Spinelli del GOM

La parte pratica, invece, ha permesso ai corsisti di utilizzare il Kit didattico Ez-io, che mediante un “trapano” ed un set di aghi di varia misura, consente di provare l’installazione dell’intraossea su pezzi anatomici che riproducono le fattezze del corpo umano relativamente al piatto tibiale, omero e tibia neonatale.

 

Per eviscerare a fondo la qualità didattica del corso, i due relatori Ivan Alonge e Giuseppe Romeo hanno distribuito dei questionari anonimi, che hanno dato i seguenti esiti:

- il 78% dei partecipanti al corso non conosceva l’intraossea

- dopo il corso il 72% dei partecipanti, grazie alle nozioni teorico-pratiche apprese durante il corso si è detto in grado di procedere al posizionamento di un accesso intraosseo

- il restante 28% ha manifestato la necessità di ulteriori approfondimenti pratici e/o di un affiancamento di personale esterno.

In una scala da 1 a 10 la qualità della didattica è stata valutata col massimo punteggio nel 100% dei casi.

 

Alonge e Romeo, si dichiarano estremamente soddisfatti del corso, che ha riscosso grande successo ed attenzione in termini di partecipazione ed attenzione, ma “la cosa che ci soddisfa di più – dichiarano – è che molti colleghi che sconoscevano completamente o in parte questa metodica, si dichiarano adesso in grado di padroneggiarla e praticarla, segno che la formazione ha un diretto risvolto pratico nel modificare nell’immediato il Know How dei Professionisti, situazione utile a migliorare le pratiche in aderenza alle Linee Guida, e tutto questo si traduce in un miglioramento della qualità e dell’outcome assistenziale. La formazione di qualità, in sostanza, è uno strumento indispensabile alla crescita intellettuale e professionale dell’Infermiere”.

Il corso è già stato richiesto da diverse Segreterie da Nord a Sud, e vivrà quindi di nuove edizioni che si arricchiranno di ulteriori strumenti teorici e pratici: già dalla prossima edizione del 6 Giugno a Messina, i corsisti avranno modo di utilizzare oltre al sistema Ez-IO anche il sistema a scatto BIG (Bone Injection Gun), utilizzato largamente dai Marines in ambito militare e di dotazione in molte ambulanze.

Le prossime edizioni saranno un’occasione utile a diffondere e divulgare la cultura della formazione Infermieristica votata al continuo aggiornamento, all’aderenza alle EBP ed alla Letteratura, arricchendosi volta per volta di ulteriori novità.

 

Un ringraziamento doveroso, oltre ai 100 partecipanti, va al Direttivo della Segreteria Nursind del GOM di RC, al Segretario Aziendale Natale Giovanni Scappatura ed al Segretario Regionale Vincenzo Marrari per aver fortemente creduto sin dall’inizio a questo progetto ed aver contribuito alla realizzazione dello stesso.