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ESNO Congress 2026: l'infermieristica specialistica europea si dà appuntamento a Roma

Andrea Tirottodi
Andrea Tirotto
Pubblicato il: 11/05/2026

FormazioneProfessione e lavoroSocietà scientifiche

Dal 4 al 6 giugno, la capitale italiana ospita l’ottavo congresso internazionale dell'European Specialist Nurses Organisation. Tre giorni di lavori per ridefinire la formazione, la governance e il futuro clinico degli infermieri specialisti in Europa.

 

Cos'è ESNO

L'European Specialist Nurses Organisation (ESNO) è un'organizzazione no-profit con sede nei Paesi Bassi, registrata presso la Commissione Europea e riconosciuta come voce istituzionale degli infermieri specialisti a livello continentale. Nata con l'obiettivo di promuovere il riconoscimento formale della specializzazione infermieristica nell'Unione Europea, ESNO riunisce decine di associazioni nazionali e di specialità, dalla nefrologia all'oncologia, dalla terapia intensiva alla salute mentale, costruendo un unico quadro di riferimento per competenze, formazione e sviluppo professionale.

La missione dell'organizzazione si articola su tre assi principali: ottenere il riconoscimento delle qualifiche specialistiche nell'ambito della Direttiva europea sulle qualifiche professionali (2013/55/UE); influenzare le politiche sanitarie e sociali europee fornendo un'expertise infermieristica specializzata alle istituzioni comunitarie; e promuovere strategie di lungo periodo per lo sviluppo professionale, la mobilità e la retention degli infermieri specialisti. ESNO partecipa attivamente a numerosi forum e piattaforme dell'Unione Europea, spesso in collaborazione con altri attori del workforce sanitario, e pubblica la rivista scientifica World of Health, strumento di diffusione della ricerca infermieristica avanzata.

Dopo una serie di congressi svoltisi a Bruxelles, l'organizzazione ha spostato il proprio appuntamento annuale in Italia: Milano nel 2024, Roma nel 2026.

 

Il tema del 2026: unificare la formazione infermieristica specialistica

Il titolo del congresso romano "Mutual Goals, Many Pathways: Unifying Specialist Nursing Education Across Europe", cattura la tensione centrale del momento che attraversa la professione infermieristica sul continente. Il sottotitolo è ancora più esplicito: "Promuovere qualifiche infermieristiche generali armonizzate come requisito per i ruoli specialistici, avanzati e di leadership nella moderna forza lavoro sanitaria europea e globale".

L'evento si svolge alla Link University di Roma e si articola in cinque spazi tematici che lavoreranno in parallelo: l'Agorà per le sessioni plenarie, la sala Building dedicata alla formazione e alle competenze, la sala Clinical per la pratica specialistica avanzata, la sala Dialogue per le politiche e la leadership, e l'Exposition, una vetrina di innovazione e ricerca.

 

Il programma giorno per giorno

4 giugno Hackathon: l'intelligenza infermieristica nella sanità digitale

La giornata inaugurale rompe con il formato convenzionale del congresso accademico. Al centro c'è un hackathon operativo (competizione intensiva, solitamente della durata di 24-48 ore, in cui team di sviluppatori, designer e creativi collaborano per ideare, progettare e prototipare soluzioni innovative a sfide specifich) sul tema "Mobilising Nursing Intelligence in Digital Health Transformation", costruito sui risultati di un webinar preparatorio svoltosi il 15 aprile. L'idea di fondo è chiara: gli infermieri, nelle loro diverse declinazioni generali, specialistiche e avanzate, non hanno bisogno di ulteriore formazione di base sull'informatica sanitaria. Hanno bisogno di essere inclusi strutturalmente nella governance, nella progettazione e nell'implementazione dei sistemi digitali, inclusi intelligenza artificiale, robotica e gestione dei dati.

I lavori si aprono alle 9:00 con un inquadramento del passaggio "dalla formazione alla governance", seguono provocazioni da parte di leader dell'innovazione, due sessioni di lavoro su barriere strutturali e soluzioni operative, fino alla presentazione collettiva dei risultati e alla loro integrazione nel documento finale. L'hackathon è coordinato da un gruppo internazionale che include Siobhan O'Connor, Peter Preziosi e Arthur Olesch.

 

5 giugno Evidenza clinica, politica e pratica specialistica

La seconda giornata è la più densa. L'Agorà apre con la cerimonia ufficiale e subito entra nel vivo con un ciclo di interventi sullo stato della professione in tempi incerti: le politiche europee per gli infermieri specialisti (Ber Oomen), il punto di svolta della forza lavoro sanitaria continentale con un intervento di un europarlamentare (Andras Kulja), la strategia europea per le scienze della vita e le malattie rare (Milena Angelova), la leadership infermieristica dall'educazione all'autonomia (Susan Gennaro) e il ruolo dell'intelligenza artificiale nell'evidenza clinica (Siobhan O'Connor). Una tavola rotonda chiude il blocco mattutino.

Nel pomeriggio, l'Agorà ospita un panel internazionale di alto profilo, con voci da Cina, Stati Uniti ed Europa, sul tema della leadership infermieristica come competenza trasversale tra pratica clinica e politica istituzionale. Seguono sessioni su qualità delle cure, sicurezza del paziente, benessere e resilienza del personale infermieristico, con contributi da ricercatori di molti paesi europei e non.

 

Le sale parallele arricchiscono ulteriormente il quadro:

- Building si concentra sulla formazione avanzata, con presentazioni sul framework nazionale italiano per la nefrologia infermieristica sviluppato in linea con gli standard ESNO, modelli centrati sulla persona nella cura geriatrica, e certificazione professionale come strumento di mobilità internazionale (con un focus sul sistema TruMerit).

- Clinical affronta la salute globale, gli ambienti di lavoro sani come fondamento della pratica, l'innovazione clinica (dall'uso dell'intelligenza artificiale nella gestione delle lesioni da pressione alla realtà virtuale in emodialisi), e la preparazione infermieristica in Albania come caso di studio.

- Dialogue ospita una sessione del European Nursing Council sulla regolamentazione al cuore delle politiche sanitarie UE, un panel multipaese sulla regolamentazione infermieristica europea tra promesse di Bruxelles e realtà nazionali, e tavole su sostenibilità ambientale nella leadership infermieristica.

 

Sei giugno ccellenza, digitalizzazione e cerimonia di chiusura

L'ultima giornata apre con un blocco plenario dedicato ai percorsi di eccellenza per le organizzazioni sanitarie, alla specializzazione in cardiologia infermieristica nell'ambito dell'European Heart Plan, al valore della certificazione professionale come "valuta della competenza" nel panorama globale (Peter Preziosi), e alla necessità di una leadership infermieristica specialistica di fronte alle sfide sanitarie complesse (Wendy Budin). Il tutto culmina in un dibattito aperto tra relatori su urgenza vs infrastruttura e minaccia globale vs azione locale.

Le sessioni parallele del pomeriggio toccano la trasformazione digitale (con un focus sponsorizzato da Philips sulla leadership infermieristica negli ecosistemi di salute digitale), la comunicazione sui vaccini e la disinformazione tra i genitori migranti, il benessere psicologico e la compassion fatigue, e modelli innovativi di cura basati su realtà virtuale, gamification e intelligenza artificiale.

La giornata e il congresso si chiudono con la cerimonia finale e l'annuncio del prossimo congresso ESNO.

 

Una cornice istituzionale di rilievo

L'evento è organizzato in co-creazione con numerose associazioni partner internazionali e si avvale del supporto di sponsor istituzionali e industriali che conferisce al congresso una valenza politica oltre che scientifica.

La scelta di Roma non è casuale: l'Italia sta vivendo un momento di trasformazione significativa nell'infermieristica di comunità e specialistica, come testimoniano i contributi di docenti e ricercatori italiani presenti in ogni sezione del programma, dalla FNOPI alla Link University, dal Policlinico San Donato all'Università di Messina.