Era marzo di quest’anno quando il caso degli imboscati della Asl di Salerno balzava ai “disonori” della cronaca e finiva in Procura: Infermieri, medici ed oss, assunti per lavorare nei reparti, finiti dietro le scrivania, continuando a prendere le relative indennità del ruolo sanitario che non svolgono più.


504 i dipendenti collocati negli uffici per problemi di salute , di cui 258 infermieri.
Da quanto appreso dalla stampa si sarebbe dovuto verificare se i problemi di salute che ne avevano determinato i trasferimenti in ufficio fossero cessati o meno, in modo da ritornare in corsia in caso di risoluzione o in caso contrario disporre di un inquadramento contrattuale diverso.
La ricognizione sarebbe dovuta servire a determinare il numero esatto dei lavoratori da collocare nei reparti, prima di presentare il Piano di fabbisogno del Personale alla Regione.
Lo stesso NurSind aveva presentato il conto alla Asl, visto l'alto numero di Infermieri sottratti all'assistenza.
Ad aprile il caso degli imboscati finisce sul tavolo della Guardia di Finanza su delega della Procura, si prospetta un danno erariale per 480 mila euro annui, dovuto al protrarsi dell'erogazione non dovuta.
Oggi torna alla cronaca lo stesso problema, una scelta ineluttabile vista la necessità di assegnare gli infermieri al ruolo assistenziale che l' esigenza di mettere fine al perpetrarsi del danno erariale, avendo sul cambio del quadro contrattuale.
L' elenco è pronto, adesso tocca ai Direttori riportare la legalità.