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NurSind chiede 35 ore settimanali e 30 min cambio divisa-consegne per infermieri e professionisti sanitari turnisti  

Elsa Frogionidi
Elsa Frogioni
Pubblicato il: 17/06/2019 vai ai commenti

AttualitàContenuti Interprofessionali

Per la prima volta, un Sindacato del comparto infermieristico il Nursind, chiede formalmente le 35 ore in debito settimanale per gli infermieri.

Questa una delle proposte concrete presentate da NurSind per creare un nuovo impianto contrattuale a Roma il 05/06/2019, una possibilità prevista nel CCNL vigente all’art 12 e che dovrebbe essere immediatamente colta.

I vantaggi sarebbero notevoli:

  • un primo passo per creare nuovi posti di lavoro,
  • diminuire i carichi di lavoro,
  • consentire la gestione dei tempi di vita e lavoro degli infermieri turnisti,
  • ottimizzare la distribuzione degli orari
  • favorire il mantenimento della turnistica per il personale “anziano”

La proposta è inserita nel documento elaborato dal NurSind “Per una nuova classificazione del personale”, riportiamo di seguito l’articolo specifico sulle 35 ore: 

Definizione delle attività professionali svolte soggette a condizioni di disagio 

1. Al fine di garantire le condizioni di qualità dell’assistenza erogata e della tutela della condizione psicofisica del lavoratore tutti coloro che sono impiegati all’interno di una turnistica sulle 24 ore sono soggetti a un debito orario non superiore alle 35 ore settimanali.

2. Al fine di garantire la presa in carico e la continuità assistenziale sono riconosciuti forfettariamente a ogni professionista di questa area 30 minuti per la trasmissione delle consegne, la trasmissione e la presa in carico delle persone assistite. A questi si aggiungono i tempi logistici derivanti dal “tempo divisa” non inferiori ai 10 minuti in entrata e in uscita, purchè risultanti dalle timbrature effettuate, con la possibilità di elevazione a 20 minuti in sede di contrattazione decentrata in relazione alla distanza che il professionista deve operare dagli spogliatoi al luogo effettivo di lavoro.

3. Il riposo giornaliero e settimanale dei lavoratori di cui al comma 1 deve inderogabilmente essere garantito dalla propria azienda. In caso di assoluta e comprovata impossibilità a garantire tali riposi spetta al lavoratore un riposo compensativo immediatamente successivo al riposo non effettuato.

4. per i lavoratori di cui al comma 1 deve essere valutata nella contrattazione decentrata la compatibilità del ricorso alla pronta disponibilità in relazione al numero delle effettive chiamate all’interno di un anno di lavoro con il necessario recupero psico-fisico. È comunque vietato il ricorso a doppio turno consecutivo notturno se superiore alle 8 ore giornaliere.

Le ore effettuate in pronta disponibilità rientrano nel computo delle ore giornaliere, settimanali e mensili. Se il turno è effettuato in pronta disponibilità in un giorno feriale le ore complessive sono sommate all’orario normale e non possono superare le 12 ore giornaliere. Qualora per indifferibili esigenze di servizio venissero superate le 12 ore giornaliere – calcolate dall’inizio della prestazione lavorativa nelle 24 ore – al lavoratore spetta, senza una sua richiesta, l’immediato riposo compensativo con riduzione del debito orario che viene posto a carico dell’azienda…..

A seguire nei commi dell’articolato sono ulteriormente definite:

  • Le pause spettanti all’interno dell’orario di lavoro
  • Il diritto alla pausa mensa
  • La regolamentazione della pronta Disponibilità

Queste le disposizioni urgenti che possono ottimizzare il lavoro degli infermieri turnisti in Italia. Una categoria di lavoratori e professionisti non tutelata dalle leggi vigenti e gestita dalle organizzazioni aziendali pubbliche e private con prassi di sfruttamento e minacce continue in abuso anche dei principali fondamenti dei diritti umani.

Una condizione che non può essere taciuta, la politica, il governo, gli stakeholder devono responsabilmente ascoltare le istanze del NurSind a sostegno delle professioni sanitarie. Un pilastro del SSN, garante della salute dei cittadini, che non può, non deve, essere minato.

 

Allegato:

Proposta NURSIND per una nuova classificazione del personale