Ieri in circostanze tragiche, è morta una ragazza di 19 anni ricoverata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo nel reparto di psichiatria. Il rogo si è verificato proprio in quel reparto e probabilmente i vigili del fuoco ritengono che l’innesco si sia realizzato proprio nella stanza e nel letto dove giaceva la giovane donna. Il primo allarme è scattato alle ore 10 circa, gli infermieri hanno prontamente assistito ed evacuato tutti i pazienti del reparto e dell’intera palazzina.

Un collega, presente all’accaduto e che desidera restare anonimo, ci ha lasciato una breve testimonianza: Ancora sono scioccato, non comprendo come possa essere accaduto, eravamo appena usciti da quella stanza, la ragazza finalmente appariva più calma, i sedativi iniziavano a fare effetto. Secondo protocollo, per evitare che potesse farsi del male, era stata applicata e prescritta anche la contenzione, dopo 5 minuti saremmo ritornati di nuovo a controllarla; all’improvviso è scattato l’allarme antincendio. Immediatamente siamo andati ad aprire tutte le stanze dei degenti e in primis quelle dei pazienti più fragili, siamo corsi da lei e mai mi sarei aspettato di trovare uno sbarramento, un muro di fumo e fiamme. Era impossibile respirare, il fumo acre aggrediva gli occhi, il calore insopportabile, abbiamo tentato in tanti a farci largo anche con l’estintore ma nulla, non ce l’abbiamo fatta, non ce l’ho fatta a salvarla. Questo pensiero è martellante, mai avrei pensato nella mia professione di trovarmi in questa situazione drammatica. Il dolore che provo è angosciante, povera ragazza, perché? Una domanda alla quale forse non ci sarà mai una risposta.”.

Gli inquirenti da subito hanno iniziato a indagare per accertare le dinamiche dell’accaduto ed eventuali responsabilità. In questo momento tutta la redazione infermieristicamente.it, si unisce al dolore dei colleghi infermieri e della famiglia. Una giornata di lutto sincero di tutti i professionisti sanitari, che sempre sperano di poter salvare e assistere ogni vita.