In merito al comunicato diffuso da CGIL, Cisl e UIL relativo al pagamento della produttività dei dipendenti del comparto della ASL di Teramo, è necessario procedere ad alcune precisazioni, tralasciando le provocazioni, che hanno avuto l’unico effetto di suscitare qualche ilarità.

A parlare è Giuseppe De Zolt, segreterario territoriale NurSind Teramo:

"Ci preme precisare che i fondi per gli straordinari e per la produttività (chiamati "sacchetti" nel comunicato) possono essere usati come vasi comunicanti solo se ciò è oggetto di contrattazione integrativa aziendale, come previsto nel contratto collettivo nazionale. Il problema dell’utilizzo dei “sacchetti” non ci sarebbe stato se in delegazione trattante C.G.I.L., CISL e UIL, non avessero concesso la possibilità alla ASL di usare i due “sacchetti” indistintamente come due “vasi comunicanti”.

Il NurSind, dal canto suo, ha diffidato l'azienda al pagamento della produttività entro il mese di luglio 2019, da quanto sostenuto dall’Azienda nella risposta, la concessa unione dei fondi, avvenuta con la contrattazione decentrata del 14 marzo u.s., rende alla stessa impossibile determinare gli importi da assegnare alla produttività e quindi di provvedere al pagamento della stessa e comporterà, appunto, la riduzione del fondo della produttività che sarà costituito dalle “briciole” che residueranno dal pagamento degli straordinari.

E’ evidente come, il danno subito dai lavoratori e lavoratrici, a motivo dell’accordo siglato da C.G.I.L., CISL e UIL, è palese.

Nella migliore delle ipotesi riceveranno come produttività solo “gli avanzi” dei sacchetti e non quanto concordato in contrattazione, situazione prevedibilissima in considerazione della cronica carenza di organico che ha comportato e continua a comportare l’effettuazione di molte ore di straordinario tra gli infermieri e non solo.

Sul ruolo svolto dalla scrivente O.S., la triade ha volutamente fatto notevole confusione, infatti, i rappresentanti eletti in RSU nella lista NurSind, presenti alla delegazione trattante, hanno firmato il verbale “per la presenza” (come specificato sul verbale stesso in stampatello di fianco alle firme) non essendo d'accordo con il documento e non potendo verbalizzare la loro posizione. Il NurSind sta valutando la possibilità di un'azione sindacale per tutelare il diritto dei lavoratori alla retribuzione relativa alla produttività.

Infine, giova ricordare alla “triade” che il NurSind conosce benissimo il proprio ruolo nella contrattazione aziendale e nazionale. Forse qualcun altro dovrebbe riflettere un po' di più, perché concedere all'azienda il potere di avere in mano i “laccetti dei sacchetti”, per poterne disporne a proprio piacimento, ci sembra troppo anche per chi ha dimenticato ormai da tempo immemore il ruolo del sindacato e le necessità dei lavoratori".