La notizia della sentenza pilota del Tribunale di Pordenone su ricorso del NurSind che ha stabilito come la quota di adesione all’Ordine debba essere pagata dalle aziende sanitarie ha suscitato l’interesse degli infermieri e delle diverse sigle sindacali.

“A proposito delle altre sigle sindacali, forti della vittoria NurSind, stanno cavalcando l’onda, spacciando per loro un risultato NurSind”, a parlare è Davide Canetti, segretario territoriale NurSind Cuneo.

“Certamente l'argomento in questione dà molta visibilità, permette di attirare a sé gli infermieri, ma vogliamo ricordare ai colleghi, nonostante la soddisfazione per quanto raggiunto in primo grado, che la strada è in salita e quindi consigliamo agli infermieri di non farsi abbagliare da facili promesse da parte di altre sigle. NurSind ha avuto parere favorevole solo a Pordenone al momento, dove sicuramente l'azienda farà ricorso”, continua Canetti, “La strada sarà ancora lunga, noi siamo certi che il nostro sindacato continuerà questa come altre battaglie”. 

“In merito all’utilizzo della vittoria NurSind a Pordenone, non apprezziamo che questa venga utilizzata da altre sigle per avere facile visibilità, ma per poi trattare per arrivare a pessimi accordi  aziendali chiamati " vittorie". Per fare un esempio nella nostra azienda la tanto sbandierata vittoria per il riconoscimento del tempo di vestizione (da parte del sindacato di maggioranza in azienda) si è tradotto in pratica ad un riconoscimento di 4 minuti in entrata oppure in uscita solo per alcune fasce orarie in alcune realta' lavorative, ZERO minuti per altri reparti”.

Il tempo dimostrerà che è meglio lottare per i giusti diritti mantenendo gli ideali e non accontentarsi del " meglio di niente" spacciato per grande conquista.