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Mazara del Vallo, Medicina Interna al collasso: NurSind lancia l’allarme

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 21/01/2026

NurSind dal territorioSicilia

Carenze di personale, assistenza al limite e presidi inadeguati: il sindacato chiede interventi immediati all’ASP di Trapani

Trapani, 21/01/2026. Nel cuore della sanità trapanese, all’interno del Presidio Ospedaliero “Abele Ajello” di Mazara del Vallo, la situazione dell’U.O.C. di Medicina Interna ha ormai superato la soglia dell’allarme. A denunciarlo, con una nota sindacale netta e documentata, è il NurSind/CGS di Trapani, che torna a farsi portavoce di un disagio profondo e strutturale che coinvolge operatori sanitari e cittadini. Una presa di posizione chiara, che chiama in causa direttamente la Direzione strategica dell’ASP.

La segnalazione porta la firma dei Dirigenti Sindacali NurSind del Presidio di Mazara del Vallo, Giovanni La Grutta e Alessandro Federico, che da tempo seguono da vicino le condizioni operative del reparto e raccolgono il malessere quotidiano del personale sanitario. La loro denuncia restituisce un quadro che non può più essere derubricato a criticità temporanea.

"La situazione assistenziale, gestionale e strutturale della Medicina Interna ha ormai assunto carattere emergenziale", evidenziano i rappresentanti NurSind, richiamando l’attenzione su un reparto nato per l’assistenza ordinaria ma costretto, nei fatti, a gestire pazienti con bisogni assistenziali ad alta complessità, spesso riconducibili alla semi-intensiva.

I posti letto ufficiali non bastano, i ricoveri si moltiplicano e numerosi pazienti restano in appoggio presso altre unità operative o stazionano in Pronto Soccorso in attesa di un ricovero. Un sovraffollamento che aumenta la pressione sull’intero sistema ospedaliero e che espone operatori e utenti a rischi crescenti.

"L’Unità Operativa non è strutturalmente né tecnicamente idonea a garantire assistenza intensiva o semi-intensiva", sottolinea il NurSind, ricordando come dispositivi complessi vengano utilizzati senza un adeguato inquadramento organizzativo e senza alcun riconoscimento economico per il personale che li gestisce.

La carenza di personale rappresenta uno dei nodi più gravi. Pochi medici, chiamati a coprire turni continuativi h24, e una presenza di OSS ridotta al minimo indispensabile, con un solo operatore per turno a fronte di pazienti spesso non autosufficienti. Una condizione che compromette la qualità dell’assistenza e incrementa il rischio clinico e professionale.

"Il personale continua a garantire l’assistenza con senso di responsabilità e spirito di sacrificio, supplendo a carenze che non dovrebbero mai ricadere su chi è in servizio", ribadiscono La Grutta e Federico, rimarcando come questa situazione non sia più sostenibile.

A rendere il quadro ancora più critico è la grave carenza di presidi sanitari essenziali. Letti ospedalieri malfunzionanti, privi di adeguate condizioni di sicurezza, testiere non funzionanti e dispositivi di protezione individuale mancanti o inadeguati sono elementi che incidono direttamente sulla sicurezza degli operatori e sulla dignità delle cure.

"Non è accettabile lavorare in condizioni che mettono a rischio la sicurezza del personale e dei pazienti", afferma con decisione il NurSind, chiamando in causa anche gli organismi aziendali deputati alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il sindacato chiede ora risposte concrete: rafforzamento immediato dell’organico medico attraverso lo scorrimento delle graduatorie concorsuali, potenziamento del personale OSS, ripristino dei presidi mancanti e convocazione urgente di un tavolo tecnico con la Direzione Strategica dell’ASP di Trapani.

"Le nostre segnalazioni non sono iniziative isolate, ma rappresentano il disagio reale e diffuso di tutto il personale sanitario", concludono i Dirigenti Sindacali NurSind di Trapani, ribadendo la piena disponibilità al confronto, ma anche la determinazione nel difendere diritti, sicurezza e qualità dell’assistenza.