AOU di Sassari, arretrati fermi da due anni: NurSind scende in piazza il 25 febbraio
Produttività e DEP bloccati, contrattazione paralizzata e personale allo stremo: il sindacato delle professioni infermieristiche alza il livello della protesta
"Quando il lavoro viene svolto, ma il salario resta sospeso nel limbo della burocrazia, non si è più di fronte a un disguido amministrativo, bensì a una vera e propria emergenza democratica e contrattuale. È da questa consapevolezza che nasce la nuova iniziativa di protesta annunciata dal NurSind, che a Sassari decide di rompere gli indugi e portare in piazza la voce dei professionisti sanitari, stanchi di attendere risposte che da troppo tempo non arrivano".
All’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari la situazione ha ormai superato ogni soglia di tollerabilità. Arretrati economici bloccati da due anni, contrattazione decentrata ferma, produttività e Differenziali Economici di Professionalità congelati senza una prospettiva certa. Un quadro che il NurSind Sassari denuncia da tempo e che, dopo l’ennesimo confronto inconcludente, spinge il sindacato delle professioni infermieristiche a chiamare lavoratori e cittadini alla mobilitazione.
A fare il punto è Fausta Pileri, Segretaria territoriale NurSind Sassari e componente della Direzione Nazionale, all’indomani della riunione del 19 febbraio tra azienda e organizzazioni sindacali.
“Il punto di rottura è arrivato, la misura è veramente colma. Il rimpallo delle responsabilità continua e sembra non conoscere limiti temporali”, afferma Pileri.
“La vergognosa e straordinaria situazione in cui versa l’AOU di Sassari non ha confronti che si possano ricordare.”
Durante l’incontro, l’azienda ha ribadito l’impossibilità di procedere al pagamento delle somme dovute, motivandola con la mancata certificazione degli accordi sui fondi del comparto sanitario 2024 da parte del Collegio dei Revisori dei Conti, con ricadute inevitabili anche sull’anno in corso. Un blocco che, di fatto, paralizza l’intera attività negoziale.
“Di fatto la contrattazione risulta bloccata. È un fatto gravissimo e profondamente dannoso per i dipendenti del comparto sanità e per le organizzazioni sindacali”, sottolinea la Segretaria NurSind.
“Nulla cambierà nell’immediatezza senza interventi legali o politici.”
Nel frattempo, i termini procedurali vengono nuovamente fatti ripartire, con l’ennesima attesa di quindici giorni legata all’invio della documentazione ai Revisori, mentre i lavoratori continuano a non vedere riconosciuto quanto già maturato.
“Intanto i lavoratori aspettano di ricevere ciò che spetta loro da anni”, evidenzia Pileri.
Ma il disagio non è solo economico. A pagare il prezzo di questa gestione sono anche i pazienti e la qualità dell’assistenza. Nei reparti dell’AOU di Sassari, la carenza di personale infermieristico, ostetrico, di supporto e delle altre professioni sanitarie rende sempre più difficile garantire standard assistenziali adeguati.
“I colleghi denunciano di essere lasciati soli, senza numeri sufficienti per rispondere in modo ottimale ai bisogni dei malati”, aggiunge la Segretaria territoriale.
Per questi motivi, il NurSind Sassari, che da oltre un anno denuncia pubblicamente la situazione senza mai arretrare, ha deciso di innalzare il livello della protesta, dando seguito a quanto già condiviso con una assemblea molto partecipata svoltasi a fine novembre.
“Chiediamo a tutti i lavoratori e ai cittadini di partecipare numerosi alla assemblea-manifestazione di mercoledì 25 febbraio, a Sassari in viale San Pietro, dalle 10:00 alle 13:00. La pazienza è finita. Esserci è fondamentale.”
Una chiamata alla responsabilità collettiva che ribadisce, ancora una volta, il ruolo del NurSind come voce coerente, presente e determinata nella tutela dei diritti delle professioni sanitarie.
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