ASP di Crotone al limite: senza proroghe salta la tenuta dei servizi essenziali
NurSind lancia l’allarme: contratti in scadenza e reparti strategici a rischio paralisi
"Ci sono territori in cui la sanità pubblica vive in equilibrio precario, sorretta più dal senso di responsabilità dei professionisti che da una reale programmazione. Crotone è uno di questi. Qui, ogni infermiere e ogni OSS rappresenta un presidio di sicurezza prima ancora che una risorsa umana. È da questo contesto che nasce l’ennesimo grido d’allarme del NurSind, che torna a denunciare una situazione ormai insostenibile, chiedendo scelte immediate per tutelare l’assistenza, i lavoratori e i cittadini".
22/02/2026. All’ASP di Crotone la situazione è critica e destinata a peggiorare se non verranno assunte decisioni urgenti. Molti servizi ospedalieri risultano già oggi sotto pressione e il rischio concreto è che, nelle prossime settimane, la tenuta complessiva dell’assistenza venga compromessa dalla mancata proroga dei contratti a tempo determinato di infermieri e operatori socio-sanitari, in scadenza il 31 marzo 2026.
Il nodo nasce anche dal percorso avviato a livello regionale con Azienda Zero, attraverso procedure di concorso e mobilità. Strumenti necessari, ma incompatibili con l’urgenza attuale, perché i tempi amministrativi non coincidono con quelli dell’assistenza. Nel frattempo, i reparti continuano a funzionare grazie a personale già formato, integrato e operativo.
I dati parlano chiaro: la possibile interruzione dei contratti coinvolgerebbe numerose unità operative strategiche. Il Pronto Soccorso è tra i reparti più esposti, con ricadute immediate sulla gestione delle emergenze, sui tempi di risposta e sulla sicurezza delle cure. Ma le criticità non si fermano qui.
Sono a rischio anche Medicina Interna, Chirurgia, Pediatria e Neonatologia, contesti ad alta intensità assistenziale in cui la continuità del personale rappresenta un fattore determinante per la qualità e la sicurezza delle prestazioni. Particolarmente delicata è la situazione della Neonatologia, dove l’esperienza maturata dagli infermieri non è sostituibile nel breve periodo senza effetti diretti sull’assistenza ai neonati.
Ulteriori criticità emergono in Ortopedia e Traumatologia, Geriatria, Ostetricia e Ginecologia, Cardiologia e UTIC, Terapia Intensiva Neonatale, Gastroenterologia, Oncologia e Oncologia DH, Neurologia, Nefrologia, Malattie Infettive, Anestesia e Rianimazione, Radiologia, ORL, Oculistica, Laboratorio Analisi e Neuropsichiatria Infantile. Un quadro che restituisce l’immagine di un ospedale che rischia di perdere pezzi fondamentali del proprio funzionamento quotidiano.
È in questo scenario che il NurSind – Segreteria di Crotone ha formalizzato una richiesta urgente indirizzata alla Direzione strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale. La nota è firmata da Giuseppe Aracri, Segretario Territoriale NurSind Crotone, da Francesco Greco, Segretario Aziendale NurSind ASP di Crotone, e da Nicodemo Capalbo, Segretario Amministrativo NurSind Crotone, ed è datata 10 febbraio 2026.
“La mancata proroga dei contratti determinerebbe un’immediata e grave carenza di personale, con ripercussioni dirette sull’organizzazione dei turni e sui carichi di lavoro”, evidenzia il NurSind, richiamando una responsabilità organizzativa che non può essere ignorata.
Il sindacato sottolinea come il personale attualmente in servizio abbia garantito continuità assistenziale, copertura dei turni e stabilità delle unità operative, permettendo all’Azienda di mantenere attivi servizi che altrimenti sarebbero stati ridimensionati o sospesi.
“Senza una proroga immediata, il rischio concreto è la compromissione dei Livelli Essenziali di Assistenza, in particolare nei reparti ad alta complessità e nel Pronto Soccorso”, denuncia ancora il NurSind, mettendo nero su bianco una preoccupazione condivisa da operatori e cittadini.
La riduzione improvvisa del personale comporterebbe anche un incremento insostenibile dei carichi di lavoro, con possibili violazioni delle norme su sicurezza e orario di lavoro, oltre a un danno diretto all’immagine istituzionale dell’Azienda.
“La proroga dei contratti nelle more dell’espletamento delle procedure concorsuali è una scelta coerente con il principio di buon andamento della Pubblica Amministrazione”, ribadisce il NurSind, richiamando responsabilità giuridiche e organizzative che non possono essere eluse.
La richiesta è netta e politicamente chiara: prorogare i contratti in scadenza, accelerare le procedure di assunzione a tempo indeterminato e aprire un tavolo di confronto sindacale urgente per una reale programmazione del fabbisogno di personale e la salvaguardia dei LEA.
Il punto non è più rinviabile: non si può governare l’emergenza sanitaria con i tempi della burocrazia, né pensare che reparti complessi possano reggere senza personale già formato. A Crotone, oggi più che mai, la sanità pubblica ha bisogno di scelte responsabili e immediate.
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