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Nascono le magistrali cliniche per infermieri: firmati i decreti attuativi

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 23/02/2026

FormazioneProfessione e lavoro

Dopo un percorso durato quattro anni, arrivano le nuove lauree magistrali a indirizzo clinico per gli infermieri. Con la firma dei decreti attuativi, il Ministero della Salute e il Ministero dell’Università e della Ricerca ufficializzano l’istituzione di tre percorsi specialistici: Cure Primarie e Sanità pubblica, Cure Pediatriche e Neonatali e Cure Intensive e nell’Emergenza.

L’annuncio è stato dato davanti al Consiglio nazionale della FNOPI dai ministri Orazio Schillaci e Anna Maria Bernini. Una comunicazione accolta dagli applausi dei presidenti degli Ordini provinciali e accompagnata dalle parole della presidente FNOPI, Barbara Mangiacavalli, che ha invitato la categoria a considerare il provvedimento come “un punto di partenza”.

Schillaci: “Ridare attrattività alla professione”

“Desidero condividere la soddisfazione per un importante traguardo raggiunto: il decreto dà il via libera definitivo al nuovo percorso formativo per gli infermieri, per ridare attrattività alla vostra professione e superare il clima di disaffezione verso la sanità pubblica”, ha dichiarato il ministro Schillaci.

Il ministro della Salute ha ricordato come la carenza di infermieri rappresenti oggi una delle principali criticità dei sistemi sanitari. Una situazione resa ancora più complessa dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle patologie croniche, che richiedono assistenza continuativa e qualificata.

Secondo Schillaci, offrire percorsi di specializzazione significa dare ai giovani prospettive concrete di crescita professionale e contrastare il fenomeno dell’emigrazione degli infermieri italiani verso l’estero. “Contare su personale adeguatamente formato vuol dire garantire cure più rispondenti ai bisogni dei pazienti e rafforzare l’assistenza territoriale”, ha sottolineato.

Bernini: “Competenze avanzate per sfide complesse”

Anche la ministra Bernini ha parlato di una riforma attesa, definendola “un passaggio decisivo” per formare professionisti pronti ad affrontare le trasformazioni della medicina contemporanea.

“Abbiamo introdotto le magistrali a indirizzo clinico. L’iter è finalmente concluso. Questo significa riconoscere che l’assistenza infermieristica è una competenza avanzata”, ha affermato.

Le nuove lauree, ha spiegato, daranno vita a figure con competenze mirate e responsabilità più definite, capaci di operare in contesti complessi e di sostenere la medicina di prossimità. “È un passo che rafforza il sistema sanitario e risponde concretamente alla domanda di salute che cambia”, ha aggiunto.

Mangiacavalli: “Non è un punto di arrivo”

Per la presidente FNOPI, Barbara Mangiacavalli, la firma dei decreti rappresenta il completamento di un percorso avviato nel 2022 con il Consiglio nazionale della Federazione.

“Non è un punto di arrivo, è un punto di partenza”, ha detto alla platea. Ora, ha spiegato, si apre la fase operativa: definire nel dettaglio i nuovi percorsi e accompagnare la categoria in una trasformazione che punta a rispondere in modo più efficace ai nuovi bisogni di salute di cittadini e pazienti.

Il nodo delle competenze

Resta aperto il confronto con una parte della professione medica, che ha espresso critiche sulla possibilità, prevista dalle nuove lauree specialistiche, di attribuire agli infermieri competenze come la prescrizione di ausili e presidi sanitari. Un tema destinato a mantenere alta l’attenzione nel dibattito sanitario.

Con l’istituzione delle tre magistrali cliniche, il sistema sanitario italiano compie comunque un passo rilevante nella ridefinizione dei ruoli e nella valorizzazione della professione infermieristica, in un momento in cui la tenuta della sanità pubblica passa anche dalla qualità e dalla stabilità delle sue risorse umane.