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118 a Caserta, stipendi pagati solo dopo l’Ispettorato: il NurSind avverte, la vertenza continua

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 26/01/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Antonio Eliseo (NurSind Caserta): “Riconosciuti gli arretrati, ma il CCNL è ancora disatteso”

"Quando per ottenere uno stipendio è necessario l’intervento delle istituzioni, significa che qualcosa nel sistema non ha funzionato. È quanto accaduto nel servizio di emergenza urgenza 118 del territorio casertano, dove i lavoratori della cooperativa Croce Bianca di Salerno hanno ricevuto il pagamento degli arretrati solo dopo l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro di Caserta, attivato su richiesta di Sua Eccellenza il Prefetto di Caserta, sollecitato dall’Avvocato Marra".

 

Caserta, 25/01/2026. Un risultato che segna un passaggio importante nella vertenza, ma che non può essere considerato conclusivo. A chiarirlo è Antonio Eliseo, Segretario territoriale del NurSind di Caserta, che ricostruisce con precisione il senso dell’azione sindacale portata avanti in questi mesi.

  “Il pagamento degli stipendi arretrati dimostra che le nostre denunce erano fondate. Tuttavia, non si è trattato di una scelta spontanea della cooperativa, ma della conseguenza diretta di un intervento istituzionale”, spiega Antonio Eliseo, sottolineando come il diritto alla retribuzione non dovrebbe mai essere subordinato a ispezioni o pressioni esterne.

Dall’analisi della busta paga pubblicata, emerge infatti un nodo tutt’altro che secondario. Risulta assente il salario accessorio, voce fondamentale della retribuzione prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Un’assenza che, secondo il NurSind, conferma una gestione ancora lontana dal pieno rispetto delle norme contrattuali.

  “I Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro non si applicano a metà. Vanno rispettati integralmente, perché rappresentano l’unica tutela reale per lavoratori che operano quotidianamente in un servizio essenziale come il 118”, prosegue Eliseo.

La vicenda si inserisce in un quadro più ampio, già denunciato nei precedenti approfondimenti di Infermieristicamente sul 118 esternalizzato a Caserta. Una realtà in cui il diritto allo stipendio rischia di diventare esigibile solo attraverso vertenze, diffide e interventi prefettizi, anziché essere riconosciuto come atto dovuto.

  “Fino a quando non verranno riconosciute tutte le spettanze, comprese quelle accessorie, la vertenza non potrà dirsi chiusa”, ribadisce il Segretario territoriale NurSind di Caserta.

Il NurSind conferma quindi la prosecuzione del percorso sindacale già avviato, con l’obiettivo di garantire piena applicazione del CCNL, tutela salariale e rispetto della dignità professionale degli operatori del 118. La sede del NurSind di Caserta, in via Santa Croce, resta il presidio sindacale per i lavoratori coinvolti.

Perché pagare gli stipendi non è una concessione. È un obbligo contrattuale e morale.

 

Una denuncia già documentata da Infermieristicamente, negli articoli 118 esternalizzato a Caserta, NurSind: stipendi in ritardo e sicurezza dei soccorsi a rischio, e  118 Caserta, stipendi e diritti negati: NurSind alza il muro della legalità, che avevano già acceso i riflettori sulle gravi criticità del modello organizzativo adottato.