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Ecografo ed ostetrica: il corso ECO-BRO apre un nuovo scenario per l'ostetricia moderna

Andrea Tirottodi
Andrea Tirotto
Pubblicato il: 14/04/2026

FormazioneProfessione e lavoroStandard Assistenziali

Il corso teorico-pratico mette al centro le competenze ecografiche dell'ostetrica. La presidente FNOPO Silvia Vaccari: “non si tratta solo di tecnologia, ma di come la professione si colloca nei sistemi sanitari contemporanei”.

Si è tenuto a Peschiera del Garda il “Corso Teorico Pratico ECO-BRO Tecniche ecografiche essenziali per l'ostetricia moderna”, un evento formativo dedicato all'utilizzo dell'ecografo da parte dell'ostetrica nell'ambito del Percorso Nascita a Basso Rischio Ostetrico (BRO). Tra i relatori, Silvia Vaccari, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO), il cui intervento intitolato "Ostetrica ed ecografia: legittimità, competenze e responsabilità" ha offerto una lettura sistematica del tema, inquadrandolo sul piano normativo, scientifico e professionale.

 

Non solo tecnologia

Il punto di partenza di Vaccari ha riguardato il senso più ampio del cambiamento in atto. Negli ultimi anni, ha spiegato, il tema dell'ecografia nella pratica ostetrica è diventato oggetto di crescente dibattito: non si tratta soltanto di introdurre uno strumento, ma di comprendere come la professione ostetrica si colloca nei sistemi sanitari contemporanei, sempre più orientati alla multidisciplinarietà e alla presa in carico integrata. Da qui la necessità di definire con chiarezza competenze, confini di utilizzo e responsabilità che ne derivano.

"L'ecografia deve essere considerata uno strumento clinico che può essere utilizzato nell'ambito delle competenze professionali, quando supportato da adeguata formazione e inserito in un contesto assistenziale appropriato."

 

Il quadro normativo: autonomia senza sovrapposizioni

Vaccari ha ricostruito il percorso normativo che definisce la professione ostetrica in Italia, dal D.M. 740/1994 fino alle leggi successive che ne hanno rafforzato autonomia e responsabilità, sottolineando che l'attività professionale non è definita da singole procedure ma dalle competenze acquisite attraverso la formazione. Sul tema della sovrapposizione con il ruolo medico, la posizione della FNOPO è netta: l'acquisizione di competenze ecografiche da parte delle ostetriche non implica uno sconfinamento, ma un rafforzamento della capacità di presa in carico della gravidanza fisiologica.

 

Cosa può fare l'ostetrica con l'ecografo

Al centro del dibattito vi è la cosiddetta ecografia office: un esame non diagnostico, eseguito a supporto della visita ostetrica, utile a individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono una tempestiva segnalazione al medico. Non produce un referto che rimane atto medico e non sostituisce la semeiotica clinica ma che consente un approfondimento e un monitoraggio della clinica potendosi concentrare su aspetti fondamentali quali:

  • localizzazione della gravidanza (in utero / extrauterina);

  • numero di camere gestazionali / embrioni presenti;

  • presenza e valutazione dell'attività cardiaca embrio-fetale;

  • presentazione fetale (specie nei casi dubbi o sospetta podice);

  • quantità soggettiva di liquido amniotico;

  • posizione fetale durante il travaglio di parto;

  • ristagno post-minzionale in puerperio.

 

Responsabilità come garanzia, non come limite

Ampio spazio è stato dedicato al tema della responsabilità professionale. L'utilizzo dell'ecografia deve avvenire nel rispetto dei principi di competenza, appropriatezza e tracciabilità: documentazione dei parametri in cartella clinica e comunicazione allo specialista in caso di anomalie. Su questo punto Vaccari ha voluto ribaltare una prospettiva comune.

"La responsabilità professionale non è un limite, ma uno strumento di tutela per le professioniste e per le donne assistite."

 

Una visione per il futuro

Guardando avanti, Vaccari ha inserito il tema dell'ecografia in una riflessione più ampia. Investire nella formazione e nello sviluppo delle competenze, ha affermato, significa rafforzare la capacità del sistema sanitario di garantire un'assistenza più accessibile e centrata sui bisogni delle donne. La FNOPO, ha concluso, continuerà a promuovere il confronto scientifico e istituzionale per valorizzare pienamente il ruolo delle ostetriche nella tutela della salute materna e neonatale e contribuire allo sviluppo di modelli assistenziali innovativi basati sulle migliori evidenze scientifiche.

 

Ph credit fnopo.it