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Rossano, il NurSind diffida l’ASP: organici insufficienti al Pronto Soccorso

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 14/04/2026

CalabriaNurSind dal territorio

Dal segretario aziendale Nicodemo Capalbo un atto formale contro l’inerzia sulla carenza di personale: “Così si mettono a rischio assistenza, lavoratori e sicurezza”.


Rossano, quando il pronto soccorso regge su un equilibrio sempre più fragile

di Giuseppe Provinzano

Ci sono vertenze che non parlano solo di numeri, turni o dotazioni organiche. Raccontano, più in profondità, la distanza tra ciò che la sanità pubblica dovrebbe garantire e ciò che invece il personale si trova ogni giorno a sostenere sul campo. È dentro questa frattura che si colloca la nuova denuncia del NurSind Cosenza, che porta all’attenzione pubblica una condizione ormai ritenuta non più tollerabile nel Pronto Soccorso di Rossano.

A firmare l’iniziativa è Nicodemo Capalbo, Segretario Aziendale Cariati-Co-Ro del NurSind Cosenza, che ha formalizzato una diffida all’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza denunciando una carenza di personale tale da compromettere non soltanto l’organizzazione del lavoro, ma la stessa tenuta dell’assistenza. Il messaggio del NurSind è netto: non si può continuare a chiedere agli operatori di supplire con sacrifici straordinari a vuoti strutturali che l’azienda non ha ancora colmato.


Il NurSind alza il livello dello scontro

Rossano, 14/04/2026. Con una diffida formale e la contestuale messa in mora, il NurSind Cosenza ha acceso un faro su una delle situazioni più delicate dell’emergenza-urgenza calabrese. Al centro della denuncia c’è il Pronto Soccorso di Rossano, presidio che affronta ogni anno un volume molto elevato di accessi, con una pressione assistenziale importante e una presenza significativa di casi ad alta complessità.

Secondo quanto evidenziato dal sindacato, a fronte di una dotazione organica prevista ben più ampia, il personale infermieristico effettivamente disponibile risulta fortemente ridotto. Una sproporzione che, per il NurSind, rende estremamente difficile garantire in modo stabile la copertura minima necessaria per il triage, le sale visita e i posti letto di osservazione breve intensiva.

Il quadro si sarebbe ulteriormente aggravato dopo lo spostamento delle attività di ginecologia e pediatria, con un incremento dei carichi che continua a gravare sul pronto soccorso senza un adeguato rafforzamento delle risorse umane.

“Il Pronto Soccorso di Rossano non può continuare a reggere su un equilibrio precario, scaricando tutto il peso dell’emergenza sul personale in servizio. La carenza di infermieri e di operatori di supporto è ormai un dato strutturale che incide direttamente sulla qualità dell’assistenza e sulla sicurezza del lavoro.”
Nicodemo Capalbo, Segretario Aziendale Cariati-Co-Ro del NurSind Cosenza


Organici ridotti, pressione crescente, rischio reale

La denuncia del NurSind non si limita a una contestazione sindacale formale. Il nodo vero, sottolinea il sindacato, riguarda il funzionamento concreto di un servizio essenziale. Quando il personale è insufficiente rispetto ai volumi di accesso e alla complessità clinica, il rischio non ricade soltanto sugli operatori, ma si estende inevitabilmente ai cittadini che attendono risposte rapide e appropriate in un contesto di emergenza.

Il sindacato richiama apertamente il tema della sicurezza, del rischio clinico e dello stress lavoro-correlato, evidenziando come il sovraccarico operativo prolungato finisca per compromettere la qualità dell’assistenza e le condizioni di lavoro.

“Non si può più far finta che tutto questo rientri nella normalità. Quando i carichi di lavoro superano ogni soglia di sostenibilità, non siamo davanti a una difficoltà occasionale ma a una precisa responsabilità organizzativa. E quella responsabilità va assunta fino in fondo.”
Nicodemo Capalbo


La diffida all’ASP e il preavviso di mobilitazione

Nel documento inviato ai vertici aziendali, il NurSind chiede un intervento urgente e immediato per rafforzare il personale del Pronto Soccorso di Rossano, con l’assegnazione di ulteriori infermieri e del necessario supporto OSS. Il sindacato mette in chiaro che non si tratta più di una semplice richiesta di attenzione, ma di una diffida formale davanti a una persistente inerzia ritenuta grave.

Il termine fissato è breve. In assenza di un riscontro concreto, il NurSind Cosenza annuncia il passaggio a iniziative più incisive, dallo stato di agitazione all’attivazione delle procedure previste, fino all’azione per condotta antisindacale.

“Abbiamo il dovere di difendere i lavoratori, ma anche di impedire che una condizione ormai insostenibile venga normalizzata. Senza risposte immediate, il NurSind andrà avanti con tutti gli strumenti sindacali e legali necessari.”
Nicodemo Capalbo


Il punto politico e sindacale

La vertenza di Rossano si inserisce in una questione più ampia che riguarda molti pronto soccorso italiani: servizi ad alta intensità assistenziale, personale insufficiente, carichi sempre più pesanti e una difficoltà crescente nel garantire standard adeguati. Ma in questa vicenda il NurSind sceglie di dare un segnale preciso, collocandosi con nettezza dalla parte degli infermieri e della difesa concreta del servizio pubblico.

Non è soltanto una denuncia. È la rivendicazione di un principio chiaro: senza organici adeguati non esiste né sicurezza per i lavoratori né vera tutela per i pazienti. Ed è su questo terreno che il sindacato chiede adesso all’ASP di Cosenza di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità.