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Agropoli, NurSind frena il progetto privato: ''L’ospedale deve restare pubblico''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 08/05/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Il sindacato guidato da Biagio Tomasco replica al consigliere Coccorullo e rilancia la battaglia per un presidio pubblico efficiente e con pronto soccorso operativo


di Giuseppe Provinzano

"L’ospedale di Agropoli torna al centro dello scontro politico e sanitario in un territorio che da anni reclama risposte concrete. Le recenti dichiarazioni del consigliere comunale di Perdifumo, Francesco Coccorullo, che ha ipotizzato un coinvolgimento del privato per rilanciare il presidio ospedaliero, hanno immediatamente riacceso il dibattito nel Cilento.

La replica del NurSind Salerno non si è fatta attendere. Il sindacato delle professioni infermieristiche, attraverso il segretario territoriale Biagio Tomasco, respinge con decisione qualsiasi ipotesi che possa trasformare l’ospedale cittadino in una struttura affidata prevalentemente ai privati, rilanciando invece la necessità di una vera rinascita della sanità pubblica".


Salerno, 08/05/2026. L’ipotesi di trasferire all’interno dell’ospedale di Agropoli una realtà sanitaria privata già operativa sul territorio trova la netta opposizione del NurSind Salerno, che definisce la proposta una strada “sbagliata e poco lungimirante”.

“Comprendiamo il desiderio di restituire piena funzionalità all’ospedale di Agropoli, ma pensare di risolvere il problema consegnando il presidio al privato significa imboccare una strada sbagliata. Agropoli ha bisogno di un ospedale pubblico efficiente, moderno e realmente operativo”, dichiara Biagio Tomasco.

Secondo il segretario generale del NurSind Salerno, il territorio rischierebbe addirittura di impoverire l’offerta sanitaria esistente, senza ottenere alcun reale potenziamento dei servizi.

“Se una clinica già attiva viene semplicemente spostata nei locali dell’ospedale, il territorio non guadagna un nuovo servizio, ma perde una struttura autonoma. Alla fine i cittadini si ritroverebbero con una sola realtà sanitaria invece di due”, sottolinea Tomasco.

Il sindacato ribadisce che il vero obiettivo deve essere la piena riattivazione del presidio pubblico, con particolare attenzione al pronto soccorso, considerato fondamentale per un territorio che soprattutto nei mesi estivi registra un forte incremento della popolazione.

“Il pronto soccorso deve essere pubblico, efficiente e pienamente funzionante, perché la sanità non può essere governata esclusivamente da logiche economiche. Servono investimenti, personale e una programmazione seria che restituisca dignità all’ospedale di Agropoli”, evidenzia il leader sindacale.

Il NurSind precisa comunque di non essere contrario a forme di collaborazione con il privato accreditato, purché queste restino complementari e non sostitutive del sistema sanitario pubblico.

“La collaborazione tra pubblico e privato può esistere ed essere utile, ma solo se il presidio pubblico resta centrale e garantisce tutte le attività fondamentali per i cittadini. È il momento di abbandonare progetti irrealizzabili e concentrarsi invece su una vera rinascita dell’ospedale di Agropoli”, conclude Biagio Tomasco.