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Avellino, caos parcheggi al Moscati: il NurSind denuncia rischi e disagi per il personale

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 11/05/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Auto danneggiate, furti, pass contraffatti e stalli insufficienti: il sindacato accusa la Direzione Strategica di immobilismo e chiede interventi immediati per la sicurezza dei lavoratori


di Giuseppe Provinzano

"Ci sono problemi che, a prima vista, potrebbero sembrare marginali rispetto alle grandi emergenze della sanità italiana. Eppure, quando un infermiere termina un turno massacrante e trova la propria auto bloccata, danneggiata o addirittura saccheggiata, quella criticità smette di essere “accessoria” e diventa il simbolo di un sistema che fatica a garantire persino le condizioni minime di sicurezza e dignità ai propri operatori. È quanto sta accadendo all’interno dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati, dove il tema parcheggi è ormai esploso in tutta la sua gravità".


AVELLINO, 11/05/2026. Il clima all’interno dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati si fa sempre più teso sul fronte della gestione dei parcheggi interni. A denunciare una situazione definita ormai “fuori controllo” è il NurSind di Avellino, che parla apertamente di disagi quotidiani, rischi per la sicurezza e ripercussioni concrete sull’attività assistenziale.

Secondo quanto riferito dal sindacato, il numero dei posti auto disponibili sarebbe ormai del tutto insufficiente rispetto al personale che ogni giorno accede alla cittadella ospedaliera di Contrada Amoretta. Una criticità che, negli ultimi mesi, avrebbe generato una vera e propria “sosta selvaggia”, con auto parcheggiate in maniera irregolare e continui episodi di caos viario interno.

“Non è più tollerabile che operatori sanitari costretti a garantire assistenza h24 debbano iniziare il turno con l’ansia di non trovare parcheggio oppure terminare il servizio trovando il proprio mezzo danneggiato o bloccato”, denunciano dal NurSind.

La situazione diventerebbe particolarmente critica nelle fasce orarie di sovrapposizione tra il turno mattutino e quello pomeridiano, quando centinaia di lavoratori si ritrovano contemporaneamente a cercare uno stallo disponibile, con il concreto rischio di accumulare ritardi nell’ingresso in servizio.

Ma il problema non riguarderebbe soltanto la viabilità interna. Negli ultimi mesi, infatti, sarebbero aumentate anche le segnalazioni di danneggiamenti alle vetture e perfino di furti di componenti delle auto parcheggiate all’interno dell’area ospedaliera.

Emblematico l’episodio verificatosi venerdì scorso, quando un infermiere avrebbe subito il furto del paraurti della propria automobile all’interno del parcheggio aziendale.

A rendere ancora più grave il quadro denunciato dal sindacato sarebbe l’assenza di un sistema di videosorveglianza pienamente funzionante in diverse aree dei parcheggi interni. Una condizione che, secondo il NurSind, impedirebbe di identificare gli autori dei danneggiamenti e favorirebbe comportamenti illeciti.

Il sindacato ricorda inoltre che, nei mesi scorsi, un lavoratore sarebbe rimasto addirittura bloccato all’interno del parcheggio a causa di un veicolo lasciato in modo scorretto. Durante le verifiche sarebbe emerso persino l’utilizzo di un pass contraffatto.

“Abbiamo avanzato proposte concrete e immediatamente applicabili, ma la Direzione Strategica continua a ignorare il problema”, sottolineano i rappresentanti sindacali.

Tra le soluzioni proposte dal NurSind vi sarebbero la sostituzione degli attuali pass con modelli più riconoscibili e difficilmente falsificabili, oltre all’introduzione di sistemi TAG per il controllo automatizzato e tracciabile dei veicoli autorizzati all’accesso.

Secondo il sindacato, il protrarsi di questa situazione non rappresenterebbe soltanto un disagio logistico, ma una vera problematica di sicurezza sui luoghi di lavoro, con inevitabili ripercussioni anche sul benessere psicofisico degli operatori sanitari.

“Garantire condizioni di lavoro adeguate al personale sanitario significa tutelare direttamente il diritto alla salute dei cittadini”, evidenziano ancora i dirigenti sindacali.

Il NurSind fa sapere di aver già interessato il proprio RLS e di non escludere ulteriori iniziative di tutela nei confronti dei lavoratori qualora non arrivassero risposte immediate da parte dei vertici aziendali.

A firmare la denuncia sono Romina Iannuzzi, segretario territoriale del NurSind Avellino, e Michele Rosapane, segretario aziendale NurSind del P.O. Moscati.