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Infermieri e OSS esclusi dai lavori usuranti: la proposta si ferma alla Camera

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 05/06/2026

AttualitàGoverno

 

Prosegue alla Camera l'esame del decreto Lavoro (AC 2911) da parte della Commissione Lavoro, impegnata nella votazione degli emendamenti prima dell'approdo del provvedimento in Aula. Tra le modifiche approvate emerge un intervento dedicato alla continuità dei servizi sanitari e socioassistenziali, mentre è stato ritirato un emendamento sui contratti collettivi nazionali di lavoro e dichiarata inammissibile una proposta sul pensionamento anticipato del personale sanitario.

Sanità, approvato l'emendamento sulla continuità dei servizi

La Commissione ha approvato l'emendamento 16.010, presentato dalla deputata della Lega Silvana Comaroli, che introduce nel decreto il nuovo articolo 16-bis recante misure urgenti per garantire la continuità dei servizi di assistenza sanitaria, sociosanitaria e socioassistenziale.

L'intervento modifica la disciplina già prevista dal decreto-legge n. 34 del 2023 sull'esercizio temporaneo delle professioni sanitarie da parte di operatori in possesso di qualifiche conseguite all'estero. La nuova formulazione circoscrive tale possibilità esclusivamente a coloro che intendono esercitare una professione medica o sanitaria.

Una delle principali novità riguarda gli operatori di interesse sanitario. Il testo stabilisce che entro 90 giorni dall'entrata in vigore della norma dovranno essere definiti, attraverso un'intesa in Conferenza Stato-Regioni, i parametri formativi minimi che le qualifiche professionali conseguite all'estero dovranno possedere per essere considerate idonee.

L'assunzione degli operatori sarà inoltre subordinata alla verifica della conformità delle qualifiche ai requisiti fissati dall'intesa. Vengono introdotte anche disposizioni di coordinamento normativo e viene eliminato il riferimento al riconoscimento regionale delle qualifiche.

Particolarmente rilevante è la proroga fino al 31 dicembre 2029 dell'applicazione delle norme sull'ingresso per lavoro in casi particolari previste dal Testo unico sull'immigrazione per gli operatori di interesse sanitario, misura che punta a sostenere il sistema sanitario nel reperimento del personale necessario.

L'emendamento precisa infine che l'attuazione delle nuove disposizioni dovrà avvenire senza nuovi oneri per la finanza pubblica, utilizzando le risorse già disponibili e nel rispetto dei vincoli sulla spesa per il personale.

Contratti collettivi, ritirata la proposta sui "contratti pirata"

È stato invece ritirato l'emendamento 6.013 presentato dalla deputata Maria Elena Boschi Madia per Italia Viva, che mirava a rafforzare la trasparenza e la corretta applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

La proposta prevedeva l'obbligo di indicare in ogni contratto individuale di lavoro un codice unico alfanumerico attribuito dal CNEL al contratto collettivo applicato. Tale indicazione sarebbe diventata requisito essenziale per la registrazione del rapporto di lavoro presso INPS, INAIL e gli altri enti competenti.

L'emendamento introduceva inoltre un sistema di interoperabilità delle banche dati pubbliche per individuare automaticamente eventuali discrepanze tra il contratto dichiarato e quello effettivamente applicato, con segnalazioni all'Ispettorato nazionale del lavoro.

Tra le misure più significative figuravano anche l'istituzione di un indice di equivalenza contrattuale, l'obbligo per le stazioni appaltanti di verificare i contratti applicati negli appalti pubblici e un sistema sanzionatorio particolarmente severo contro l'utilizzo di contratti considerati non equivalenti rispetto a quelli stipulati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative.

Il ritiro dell'emendamento rinvia dunque il confronto parlamentare su uno dei temi più dibattuti del mercato del lavoro, quello del contrasto ai cosiddetti "contratti pirata".

Pensioni, stop alla proposta per infermieri e OSS

È stata invece dichiarata inammissibile la proposta 4.09 del Movimento 5 Stelle, a firma del deputato Carotenuto, che puntava ad estendere dal 1° settembre 2026 i benefici previdenziali previsti per i lavori usuranti a diverse professioni sanitarie.

L'emendamento avrebbe consentito l'accesso al pensionamento anticipato a infermieri, infermieri pediatrici, operatori socio-sanitari, ostetriche, tecnici sanitari e ad altre figure esposte a condizioni lavorative particolarmente gravose.

La misura prevedeva uno stanziamento di 60 milioni di euro annui a partire dal 2026 e l'adozione di un decreto attuativo entro 60 giorni per individuare le professioni interessate e i relativi codici Istat. La proposta non ha tuttavia superato il vaglio di ammissibilità.

Nuovo calendario dei lavori

Sul fronte procedurale, il presidente della Commissione Lavoro, Walter Rizzetto, ha comunicato la presentazione di ulteriori emendamenti dei relatori e la fissazione del termine per i subemendamenti.

Nel frattempo, secondo quanto emerge da fonti parlamentari, è stato ridefinito il calendario dell'esame del decreto. La Commissione dovrebbe concludere l'esame degli emendamenti nella giornata di lunedì 8 giugno, mentre l'avvio della discussione generale nell'Aula della Camera slitterebbe a martedì 9 giugno.

L'attenzione resta ora concentrata sulle ultime votazioni in Commissione, passaggio decisivo prima dell'approdo del provvedimento all'esame dell'Assemblea.