Caos stipendi all'AOU di Alessandria, il NurSind: ''I lavoratori meritano rispetto''
Indennità e produttività rinviate, centinaia di euro in meno nei cedolini di luglio. Il segretario territoriale Salvo Lo Presti: "Serve una soluzione strutturale, non basta rimediare al prossimo stipendio".
di Giuseppe Provinzano
"Ci sono errori amministrativi che restano confinati negli uffici e altri che finiscono direttamente nelle tasche dei lavoratori. È quanto accaduto all'Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria, dove centinaia di dipendenti si sono ritrovati con uno stipendio inferiore alle attese proprio nel mese più delicato dell'anno. Il NurSind Alessandria è intervenuto immediatamente, ottenendo un confronto urgente con la Direzione per chiedere risposte e garanzie affinché episodi simili non si ripetano".
Salvo Lo Presti: "Lo stipendio è un diritto, non una variabile amministrativa"
ALESSANDRIA, 28/07/2026 - Un cedolino decisamente più leggero del previsto e la sorpresa di non trovare accreditate diverse competenze economiche maturate. È il problema che sta interessando numerosi dipendenti dell'AOU IRCCS di Alessandria, dove il mancato pagamento di diverse voci accessorie ha generato forte preoccupazione tra il personale sanitario e amministrativo.
Nel dettaglio, non sono state liquidate le indennità di turno e di servizio notturno, le indennità per particolari servizi, quelle di guardia festiva e notturna e le indennità spettanti al personale del Pronto Soccorso, tutte competenze riferite al mese di giugno. L'Azienda ha inoltre comunicato che nel cedolino di luglio non è stata effettuata la trattenuta relativa al servizio mensa dello stesso periodo. Tutte le somme saranno recuperate con il cedolino di agosto.
Ma la vicenda non si limita a un semplice ritardo tecnico.
Il NurSind Alessandria, infatti, si è attivato immediatamente inviando una nota alla Direzione Generale nella quale chiedeva di non rinviare il pagamento al mese successivo, ma di procedere con un'erogazione straordinaria entro pochi giorni, così da evitare che fossero i lavoratori a sopportare le conseguenze dell'anomalia.
La Direzione, dopo le verifiche effettuate, ha riconosciuto la criticità, spiegando che il mancato pagamento è riconducibile agli aggiornamenti del sistema di elaborazione delle retribuzioni. Pur confermando il recupero delle somme nel cedolino di agosto, l'Azienda ha ritenuto di non poter procedere con una liquidazione straordinaria.
Per il NurSind, tuttavia, la questione va ben oltre il semplice aspetto amministrativo.
"Comprendiamo le motivazioni tecniche illustrate dall'Azienda, ma riteniamo che in una fase come questa fosse doveroso individuare una soluzione alternativa. Anche poche centinaia di euro possono incidere in maniera significativa sull'equilibrio economico delle famiglie, soprattutto nel periodo estivo, quando le spese aumentano sensibilmente. I lavoratori non possono essere chiamati a pagare le conseguenze di problemi organizzativi che non dipendono da loro",
afferma Salvo Lo Presti, segretario territoriale del NurSind Alessandria.
A rendere ancora più pesante la situazione è il fatto che molti dipendenti confidavano proprio nel cedolino di luglio per affrontare le spese delle ferie. Oltre alle indennità accessorie e ai compensi per il lavoro straordinario, infatti, era attesa anche l'erogazione del saldo della produttività 2025, mediamente pari a circa 1.000 euro, rinviata però a causa del mancato completamento dell'iter autorizzativo relativo all'incremento dei fondi contrattuali.
Il risultato è stato un cedolino ben lontano dalle aspettative, con una disponibilità economica decisamente inferiore rispetto a quella preventivata da molti lavoratori.
"La nostra richiesta era semplice: consentire ai dipendenti di ricevere quanto già maturato senza attendere un altro mese. Sarebbe stato un segnale concreto di vicinanza verso chi ogni giorno garantisce professionalità, disponibilità e continuità assistenziale, nonostante le crescenti difficoltà del sistema sanitario",
prosegue Lo Presti.
La vicenda richiama inevitabilmente quanto accaduto anni fa nell'ASL di Alessandria, dove una criticità analoga ha determinato l'attuale sistema di pagamento delle indennità con due mesi di ritardo rispetto alla loro maturazione.
Proprio per superare quella situazione, il NurSind Alessandria aveva già avanzato nei mesi scorsi una richiesta formale affinché le indennità venissero corrisposte nel mese successivo alla loro maturazione, evitando ritardi ormai non più giustificabili. Una proposta che, tuttavia, non ha trovato accoglimento.
Diverso, invece, l'approccio adottato dall'AOU IRCCS di Alessandria, che ha comunque garantito il recupero delle competenze già nel cedolino di agosto. Una scelta che il sindacato considera certamente preferibile rispetto a un ulteriore slittamento, pur ribadendo che la soluzione più equa sarebbe stata una liquidazione straordinaria immediata.
Nel frattempo, l'RSU ha richiesto e ottenuto dalla Direzione la convocazione di un incontro, fissato per giovedì 30 luglio, durante il quale saranno affrontate le criticità emerse, le prospettive di recupero delle somme e le possibili misure organizzative per evitare il ripetersi di episodi analoghi.
L'incontro rappresenterà quindi un passaggio importante non solo per definire il recupero delle somme non corrisposte, ma anche per affrontare una questione che incide direttamente sulla serenità economica di centinaia di lavoratori. L'obiettivo del confronto sarà individuare procedure che garantiscano, per il futuro, pagamenti puntuali e privi di criticità. Per il personale sanitario, infatti, la puntualità e la completezza dello stipendio non rappresentano un privilegio, ma un diritto che deve essere tutelato con la stessa attenzione riservata alla qualità dell'assistenza.
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