Infermieri. Sì alla pensione anticipata, esclusi gli Oss.
Gli Infermieri, secondo determinati criteri, rientrano tra le figure che potranno andare in pensione prima del termine fissato, perché annoverati tra i lavoratori che che svolgono mansioni “gravose”, diversamente non godranno della stessa opportunità gli Oss.
(da notizieedinformazioni.com)
Siamo al rush finale di questa legislatura, e sono tanti i nodi ancora da sciogliere, dal Ddl Lorenzin che sembra essere arrivato all’approvazione finale, all’innalzamento dell’età pensionabile.
E’ stato annunciato proprio in questi giorni, quello che era prevedibile, ovvero l’innalzamento dell’età pensionabile da 66 anni e 7 mesi a 67 anni, a partire dal 2019, questo in relazione agli ultimi dati Istat che hanno rilevato un aumento dell’aspettativa di vita.
Tra polemiche e dibattiti infuocati, non tutto è perduto, almeno per 11 fortunate categorie, che in relazione a quella che sarà la Legge di Bilancio,e quindi in relazione alle risorse disponibili,potranno godere del congelamento dell’adeguamento dell’età pensionabile:
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addetti ai servizi di pulizia;
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addetti alla concia di pelli e pellicce;
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addetti spostamento merci e facchini;
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conducenti di camion e mezzi pesanti;
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macchinisti e personale viaggiante;
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insegnanti e maestre di nido e scuola dell’infanzia;
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operai edili;
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guidatori di gru o macchinari di perforazione dei cantieri;
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operatori ecologici;
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personale che accudisce i non autosufficienti.
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Infermieri ed ostetriche, che hanno svolto negli ultimi 5 anni lavoro notturno.
Non è certo una vera e propria conquista, e sui i criteri di ammissione all’Ape ci sarebbe dire e parecchio. Siamo ancora lontani dal riconoscimento della professione infermieristica come “usurante”, ma il “gravoso” è comunque un passo avanti, che di certo alimenterà le polemiche e le lotte fratricide tra Infermieri ed Oss.
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