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L’ipossia uccide prima dell’ipovolemia

La Redazionedi
La Redazione
Pubblicato il: 19/11/2017

Nursing

di Michela Cavallin

 

 

La gestione delle vie aeree è in assoluto uno degli skill più importanti per chi si occupa di urgenza. Proteggere le vie aeree, e dare la possibilità di dare un’adeguata ventilazione e ossigenazione polmonare è prioritario.

 

Ma ad oggi la difficoltà è legata più che alla tecnica in se, all’assenza della preparazione del personale e alla poca enfasi che si da all’utilizzo di presidi alternativi all’intubazione endotracheale che rimane però il gold standard.

 

Inoltre ciò che spesso può accadere nell'emergenza pre ospedaliera sono situazioni in cui l’intubazione può non essere immediatamente praticabile:

 

  • l’intubazione difficile, per problemi anatomici o per le lesioni del paziente
  • il paziente incastrato in auto o comunque in posizione non accessibile
  • la presenza di personale medico con una limitata esperienza nell'intubazione
  • la presenza di solo personale non medico non preparato o non esperto nell'intubazione

 

Per ovviare a queste situazioni oggi si è data una grande importanza ai presidi sopraglottici. Tali dispositivi per il controllo delle vie aeree hanno come differenza dal tubo endotracheale (ETT) di non essere introdotti in trachea ma bensì posizionati "alla cieca" senza l'utilizzo del laringoscopio.Senza addestramento ed esperienza sufficiente, l’incidenza delle complicanze connesse al tentativo di intubazione tracheale è inaccettabilmente alta. L’intubazione esofagea non riconosciuta è disastrosa ed i tentativi prolungati di intubazioni tracheale sono dannosi, perché la prolungata interruzione delle compressioni toraciche compromette la perfusione coronarica e cerebrale. Gli strumenti alternativi per la gestione delle vie aeree possono essere usati se l’intubazione fallisce o quando non c’è a disposizione personale esperto nell’intubazione. Non ci sono dati che supportino l’uso di routine di uno specifico approccio nella gestione delle vie aeree durante l’arresto cardiaco. La tecnica migliore dipende dalle circostanze e dalle capacità del professionista.Va rimarcato come l’esecuzione e l’efficacia delle valutazioni e delle manovre sia in funzione delle conoscenze, delle abilità manuali e delle competenze di coloro che intervengono. Le conoscenze da parte dell’infermiere vengono acquisite attraverso il percorso di studi Laurea, Master di area critica ed emergenza, corsi di BLSD, ALS, PTC, PBLSD.Le abilità manuali vengono acquisite sul campo e con la dovuta esperienza; le competenze sono orientate dal profilo, codice deontologico e dai riferimenti giuridici. 

 

 

Ph credit: associazione italiana sanità attiva