E’ stato approvato oggi, dal Cdm, il “Decreto Concretezza”, annunciato anzitempo dal Ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, che definisce la misura legislativa_ Un ddl che nasce «dall'esigenza di un'effettiva semplificazione della Pa - e continua- Abbiamo adottato un Ddl sulla concretezza delle azioni delle Pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo».

 

Il disegno di legge, proposto dal Ministro per la pubblica amministrazione, come spiega una nota del dicastero, si compone di 6 articoli.

 

Art1.

  • Istituzione di un Nucleo di vigilanza formato da più di 50 dipendenti, di cui 30 da assumere tramite concorso, da affiancare all'ispettorato della Funzione pubblica per svolgere sopralluoghi e visite presso le singole amministrazioni, proponendo eventuali misure correttive con l’indicazione dei tempi di realizzazione.

  • il “Piano triennale delle azioni concrete per l’efficienza delle pubbliche amministrazioni” che contiene azioni dirette a garantire la corretta applicazione delle disposizioni in materia di organizzazione e funzionamento delle pubbliche amministrazioni e le azioni dirette ad implementare la loro efficienza, con indicazione dei tempi per la loro realizzazione.

  • Black list

    La mancata attuazione delle misure comporterà responsabilità dirigenziale e disciplinare dei dirigenti e l'iscrizione dell'amministrazione in un'apposita 'black list'.

  • il coinvolgimento del Ministero dell’interno è assicurato sia nella fase di predisposizione del Piano, sia all’esito dei sopralluoghi mediante la trasmissione dei verbali al Prefetto competente, sia attraverso la possibile utilizzazione da parte del Prefetto o dei Commissari prefettizi del Nucleo della concretezza (in questi ultimi casi con il coinvolgimento del personale della Prefettura).

 

 

Art 2.

  • Misure per contrastare i furbetti del cartellino. Tra queste i Sistemi d'identificazione biometrica (mappa dell'iride, impronte digitali, riconoscimento vocale) per rilevare gli orari di lavoro dei dipendenti pubblici.

 

Art 3.

  • Interpretazione autentica di un decreto delegato della Riforma Madia sugli stipendi accessori dei dipendenti pubblici. Questo perché dall'inizio del 2017 le risorse destinate al trattamento accessorio dei dipendenti pubblici, dirigenti compresi, non può superare il limite previsto per il 2016. Non solo. Spending review per il Viminale che comporterebbe la sostituzione di ben 29 prefetti con personale degli uffici generali.

 

 

Art 4.

  • Misure per garantire assunzioni mirate e accelerare il ricambio generazionale. In particolare, per le pubbliche amministrazioni prevede:

     

  • a) la possibilità di assumere personale a tempo indeterminato in misura pari al 100 % del personale cessato dal servizio nell'anno precedente

     

  • b) l’obbligo di reclutare, in via prioritaria, figure professionali con elevate competenze in materia di digitalizzazione, di razionalizzazione e semplificazione dei processi amministrativi, di qualità dei servizi pubblici, di gestione dei fondi strutturali e della capacità di investimento, di contrattualistica pubblica, di controllo di gestione e attività ispettiva

     

  • c) la possibilità di procedere, nel triennio 2019 – 2021, all’effettuazione di assunzioni, mediante scorrimento delle graduatorie ovvero tramite apposite procedure concorsuali indette in deroga alla normativa vigente in materia di mobilità del personale e senza la necessità della preventiva autorizzazione, da svolgersi secondo procedure semplificate e più celeri.

 

Art 5.

  • il provvedimento contiene una disposizione finalizzata a prevedere la sostituzione dei buoni pasto erogati in base delle Convenzioni BP 7 e BPE1, stipulate da Consip S.p.A.

     

Art 6.

  • prevede che le disposizioni della legge costituiscano principi fondamentali ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione e siano applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano.