di Marialuisa Asta

 

Tutta la vita umana non è se non una commedia, in cui ognuno recita con una maschera diversa, e continua nella parte, finché il gran direttore di scena gli fa lasciare il palcoscenico” (Erasmo da Rotterdam).

E così Antonio De Palma, Segretario Nazionale Nursing Up, ha dovuto buttare la maschera, il Direttore di Scena (la paura di non sedere in un posto comodo), lo ha “costretto” a scendere dal Palcoscenico, e ad APPORRE la firma al Contratto.

Lo ricordo bene sul palcoscenico, recitava bene la sua parte, a gran voce gridava quanto fosse osceno questo contratto e che non andava firmato, contro ogni gioco di potere, a costo di perdere la sedia ai tavoli che contano.

Impettito e sicuro, con convinzione, sfoggiava la sua maschera, quella che infiamma gli animi “dei suoi iscritti”, quella che gli avrebbe permesso di accrescere la propria popolarità.

Ma quella maschera di paladino degli infermieri gli avrebbe fatto perdere un posto “al sole”, quelle belle sedie comode, che sono tentazioni nel deserto arido.

Ed allora giù la maschera, giù dal palcoscenico.

Nursing Up FIRMA il contratto.

Lo ha annunciato stamane De Palma, in un video che ha del surreale, quando accampa una marea di scuse, per giustificare questa marcia indietro.

Lo Disdetteremo” urla.

Forse la maschera non è caduta del tutto, ne ha indossata un’altra, peggiore della prima.

Non mi voglio dilungare sulle giustificazioni accampate da De Palma, le dovrà dare ai suoi iscritti, non a me.

A me tranquillizza sapere di essere NurSind, un sindacato coerente, che non si è mai piegato alle logiche di potere e che mai lo farà.

Un sindacato COERENTE con sé stesso e con i suoi iscritti.

Che ha detto NO al contratto e che non farà nessuna marcia indietro.

Ho solo un rimpianto, che in quel 23 febbraio sotto la pioggia, abbiamo lottato a fianco di un “commediante”, mentre noi ci credevamo e ci crediamo davvero alla COERENZA, al riscatto degli Infermieri.