Gli effetti dell’applicazione del CCNL comparto Sanità 2018-2018, sono arrivati anche nella Ausl 4 di Teramo, e con esse il rischio di perdere le indennità di turno.

La comunicazione è arrivata proprio qualche ora fa – commenta Giuseppe De Zolt Segretario Territoriale NurSind Teramo – l’azienda ha fatto sapere di aver chiesto chiarimenti all’Aran, in merito all’articolo 86 comma 3, che stabilisce come le "indennità per particolari condizioni di lavoro" siano corrisposte:

  • nel caso dei 3 turni (M-P-N); che nell’arco del mese si evidenzi un numero sostanzialmente equilibrato dei turni svolti di mattina, pomeriggio e notte ovvero sia almeno pari al 20%.
  • nel caso de 2 turni (M-P); che nell’arco del mese si evidenzi un numero sostanzialmente equilibrato dei turni svolti di mattina e pomeriggio ovverosia almeno pari al 30%.

Questo vuol dire, così come per le altre aziende che hanno recepito la norma, che gli infermieri rischiano di perdere l'indennità di turno, anche lavorando in servizio su due o tre turni.

Una condizione che si potrebbe verificare per ragioni, che potrebbero non essere imputabili alla volontà del lavoratore.

“Dopo il danno delle indennità rimaste ferme al secolo scorso, adesso anche la beffa per gli infermieri, che corrono il rischio addirittura di perderle – conclude De Zolt.