“Il pagamento degli incentivi e l’apertura del nuovo ospedale Giovanni Paolo II°, sono frutto anche del lavoro fondamentale di sindacati, Infermieri, Oss e altro personale sanitario”.

Lo afferma in una nota la segreteria territoriale di Ragusa del NurSind, guidato da Giuseppe Savasta, che risponde così alle critiche del commissario dell’Asp uscente Ficarra. Il manager aveva puntato il dito contro i sindacati (comunicato ASP Ragusa) sostenendo che i pagamenti delle incentivazioni erano già pronti e non erano stati merito della protesta delle sigle.

Il NurSind, in una nota a firma di Savasta e delle Rsu, ricorda però alcuni passaggi: “Il 31 ottobre assieme a Cgil, Uil, Fsi, Fials e Ugl abbiamo segnalato alla Regione la mancata nomina dei componenti dell’Oiv, organo fondamentale per l’erogazione degli incentivi. E magicamente il 9 novembre è stato nominato. E lo stesso giorno abbiamo chiesto di erogare un ulteriore acconto del 40% di anticipo ai dipendenti, e guarda caso due giorni dopo ha inviato nota a tutti i direttori di struttura chiedendo di attestare il raggiungimento del 60% degli obbiettivi e ha comunicato di aver deciso di erogare un ulteriore anticipo dell’incentivazione”.

Insomma, ogni intervento dei sindacati ha spinto evidentemente il commissario ad agire. Il NurSind critica poi le dichiarazioni del commissario sul nuovo ospedale, sul quale a suo avviso non hanno minimamente collaborato.

“Sono dichiarazioni che stridono in maniera assordante – scrive il NurSind -  Il Giovanni Paolo II° si è aperto ed è operativamente pronto grazie all’impegno degli infermieri, oss, ausiliari e di tutto il personale del comparto, non di certo solo ed esclusivamente per il suo operato. Non dimentichiamo che lei stesso alla stampa ha ringraziato solo ed esclusivamente i suoi collaboratori, non pensa che tutti gli altri professionisti sarebbe dovuti essere ringraziati per quello che hanno fatto per l’apertura del nuovo ospedale di Ragusa? Noi crediamo che la dimenticanza è stata voluta. D’altronde il suo intenso lavoro svolto in questa ASP 7 di Ragusa, riecheggia tra tutti i lavoratori, che non vedono l’ora che lei inizi il suo nuovo incarico alla ASP 8 di Siracusa. Il NurSind attende ancora oggi il suo famoso crono-programma per il trasferimento, documento segretissimo a molti ma ben conosciuto da pochi”.

Comunicato stampa NurSind Ragusa