Entro il 1°Gennaio 2021 il Regno Unito dirà addio all’Europa; il processo di Brexit cominciato con il referendum di giugno 2016, terminerà con l’uscita dalla UE.

Questo determinerà dei cambiamenti per i tanti immigrati, tra cui una flotta sempre più numerosa di italiani, che raggiungeranno gli UK in cerca di un’occupazione.

Secondo la FNOPI, negli ultimi tre anni, il fenomeno migratorio degli infermieri italiani verso il Regno Unito è aumentato del 70%.

Proprio in relazione al fenomeno migratorio, nelle ultime ore, è stato pubblicato il documento del Governo May, che definisce le linee guida sull’immigrazione nel Regno Unito dopo la Brexit.

 

Brexit- le tappe

  • 23 Giugno 2016, con il Referendum il 51,9% dei britannici sceglie l’uscita dall’Unione Europea. Il 29 Marzo 2017, Theresa May attiva l’articolo 50 che contiene le procedure per abbandonare l’Europa.
  • Dal 29 marzo 2017 parte il conto alla rovescia per trovare l’accordo tra Europa e GB, per l’uscita di quest’ultimo.
  • Entro il 29 marzo 2019 UE e UK dovranno trovare un accordo per un divorzio controllato, la cosiddetta Brexit morbida; diversamente un’uscita brutale potrebbe portare a gravi conseguenze economiche.
  • 30 marzo 2019- dicembre 2020, sarà il periodo di transizione tra UK e UE, in cui dovranno affinare le loro relazioni commerciali. Nel frattempo, negli UK dovranno continuare ad essere applicate le norme e le convenzioni europee, specie nella libera circolazione di cittadini e merci
  • Dal 1° Gennaio 2021 il Regno Unito sarà fuori definitivamente dall’Europa.

Da questa data per chi entrerà negli UK, verranno applicate le Linee guida sull’immigrazione, che non varranno per chi è già residente.

 

Linee Guida

 

Lavoratori Europei NON qualificati

Fino al 2025 i cittadini europei non qualificati (a titoli di esempio: lavapiatti, camerieri, impiegati in albergo etc) potranno entrare liberamente in Regno Unito, anche senza avere già un contratto di lavoro (un po’ come succede adesso) e lavorare per un anno al massimo. Il visto sarà temporaneo e non potrà essere esteso né convertito.

Qualora questi lavoratori volessero tornare, dovrebbero aspettare dodici mesi per rientrare, e così via.

 

Lavoratori europei e non europei QUALIFICATI

Lavoratori europei e non europei verranno equiparati. Questi QUALIFICATI, infermieri, medici, insegnanti etc, avranno un visto di cinque anni e poi potranno richiedere la residenza fissa e successivamente la cittadinanza.

 

Studenti e dottorandi

I cittadini Ue potranno entrare liberamente per 6 mesi dopo la laurea per cercare lavoro. Un anno invece sarà concesso ai dottorandi.

 

Da la Repubblica