E’ stato presentato stamattina a Bientina (Pisa) nella Piazza del Comune, il nuovo servizio di ambulanze India, che prevede la presenza dell’Infermiere a bordo.

Il servizio sarà a disposizione nei comuni di Bientina, Buti, Calcinaia, Santa Maria a Monte, ma ovviamente potrà anche essere utilizzato nei comuni limitrofi come Pontedera Ponsacco.

L’infermiere non solo si occuperà di 118 ed emergenza territoriale ma, insieme all’equipaggio, composto da volontari, garantirà anche costantemente nella fascia diurna un pronto impiego in caso di trasferimenti di pazienti critici dall’ospedale di Pontedera verso presidi più specializzati per specifiche patologi.

Le sirene spiegate hanno salutato insieme il nuovo servizio:

 

Le ambulanze India

Le ambulanze “India”, quindi, sono presenti sul territorio nazionale, in diverse regioni, da molti anni e svolgono egregiamente il loro compito, ovvero quello di fornire soccorso avanzato nel sostegno delle funzioni vitali (BLS) attraverso l'esecuzione di manovre salvavita e la somministrazione di farmaci in base a protocolli definiti dalla Centrale Operativa 118.

Va precisato che a tali protocolli si è giunti facendo proprio quanto la comunità scientifica internazionale ha elaborato in materia sia nella gestione di patologie traumatiche e non traumatiche, prevedendo le specifiche competenze dell'infermiere all'uopo adeguatamente e preventivamente formato; infatti, oltre alla formazione ed alle competenze conseguite dall'infermiere a seguito dello specifico corso di laurea, sono previsti ulteriori interventi formativi per accrescerne le competenze professionali al fine di metterlo nelle condizioni di poter affrontare il mandato che gli viene attribuito in questi contesti.

Come recita una nota del Ministero della Salute del 2012 “[…] l'attuale normativa nazionale e regionale, nello specifico del sistema dell'emergenza-urgenza sanitaria conferisce all'infermiere una specifica competenza che, in particolari situazioni, può comportare sia l'effettuazione di atti assistenziali ecurativi salvavita che esser in grado di dar corso ad un primo inquadramento diagnostico dell'individuo, a seguito di una specifica formazione e nel rispetto di protocolli operativi stabiliti dal personale medico […]”.

Con buona pace, quindi, dei detrattori dell’autoambulanza “India” non esiste esercizio abusivo di atti propri della professione medica ma esercizio di atti di competenza “anche” della professione infermieristica, all'interno del sopradescritto ambito operativo e di propedeutica formazione post-laurea.

 

da Il Tirreno

 

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