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Agli infermieri del blocco operatorio divise trasparenti e che si lacerano ripetutamente. La denuncia di NurSind La Spezia

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La Redazione
Pubblicato il: 15/07/2020 vai ai commenti

LiguriaNurSind dal territorio

 

“Da almeno tre settimane, gli infermieri del blocco operatorio sono costretti ad indossare durante le procedure interventistiche, ridicole divise, inappropriate nella composizione dei tessuti e nella fattezza - a parlare sgomenta è Assunta Chiocca, segretario territoriale NurSind La Spezia, che continua - Finita la fase emergenziale del covid-19 e la pessima esperienza che ha coinvolto tutto il personale sanitario nel doverla affrontare con inadeguati Dispositivi di Protezione Individuale, nell’ospedale sant’Andrea di la Spezia siamo di fronte ad una nuova odissea”.

La vicenda

Da qualche settimana al personale del blocco operatorio vengono fornite divise non consone.

Il TNT, materiale che rende le divise indossate del personale sanitario resistenti alla penetrazione di liquidi e microbi e che devono essere necessariamente, traspiranti confortevoli e morbide, sono state sostituite da divise di materiale molto scadente, una plastica non traspirante che provoca intensa sudorazione con conseguenti continue lacerazioni della divisa tanto da costringere gli operatori a cambiarla più volte, in barba alla necessità di prevenire il rischio da contaminazione.

Tali divise non rispettano i requisiti delle leggi vigenti, alcune sono rigide, a manica lunga, non sono rinforzate con inserti protettivi e non garantiscono alcun comfort poiché le taglie non sono disponibili in tutte le misure ma eccessivamente grandi intralciando l’operatore nei movimenti.

A dire dei lavoratori sono anche bianche e trasparenti.

 

Perché il bianco è inadatto

È risaputo che infermieri e chirurghi nelle sale operatorie, debbano indossare camici verdi o azzurri poiché questi colori vengono focalizzati dal cristallino dell’occhio proprio sulla retina e quindi senza quel particolare sforzo di messa a fuoco che è importante durante gli interventi dove il colore rosso del sangue deve rimanere in primo piano.
Il bianco, simbolo di pulizia e indossato giustamente nelle aree di degenza, ma in questo contesto decisamente inappropriato dal momento che altera la qualità della visione e fa sì che il personale veda insistentemente il colore rosso anche staccando la vista dalla ferita, rendendo molto faticoso il lavoro già delicato.
Inoltre la trasparenza non ne consente un dignitoso e decoroso utilizzo.

Modelli scomodi inadatti che non svolgono la loro funzione di protezione e rappresentano un grosso passo indietro rispetto a quelle in dotazione precedentemente; queste divise vanno contro ogni regola prevista per quelli che sono a tutti gli effetti dei dispositivi di protezione individuale – continua la Chiocca -
è incredibile che nonostante gli studi in materia, l’azienda non abbia preso in considerazione tutti questi aspetti e che il responsabile della procedura non abbia segnalato il problema.

Come NurSind abbiamo denunciato la situazione all’azienda spezzina e chiesto ovviamente il ritiro di queste divise la cui scarsa qualità ha un prezzo che come al solito, che costa la salute dei lavoratori e dei pazienti. Speriamo vivamente che l’azienda intervenga presso la ditta appaltatrice della fornitura e che garantisca delle nuove divise affinché i difetti riscontrati siano corretti, altrimenti ci troveremo costretti a segnalare agli organi di controllo le anomalie messe inevidenza, dal momento che ancora una volta assistiamo ad un esempio di mancata sicurezza per l’operatore e il cittadino”, conclude la sindacalista.

 

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