CROB di Rionero, mobilità interna ferma da un anno: il NurSind e Fials chiedono atti e trasparenza
Graduatoria mai pubblicata, procedure sospese e clima interno sempre più teso: l’allarme del NurSind e di Fials all’IRCCS lucano
"Quando le regole esistono ma restano sulla carta, a pagare sono sempre i professionisti della sanità. La mobilità interna, strumento essenziale di organizzazione, equità e valorizzazione delle competenze, non può trasformarsi in un limbo amministrativo. È da qui che nasce l’intervento deciso di NurSind, e Fials che tornano a dare voce ai lavoratori del comparto e a pretendere risposte chiare, verificabili e immediate".
Potenza, 11/02/2026, All’IRCCS CROB di Rionero in Vulture la mobilità ordinaria interna del personale del comparto, avviata formalmente con provvedimento n. 52 del 5 febbraio 2025, si è trasformata in un percorso incompiuto. A dodici mesi dall’avvio, nessun atto conclusivo risulta pubblicato, nessuna graduatoria è accessibile, nessuna indicazione ufficiale chiarisce sedi, decorrenze e tempi di attuazione.
Una situazione che, come sottolinea il NurSind e la Fials, non è più solo una questione procedurale, ma un problema organizzativo profondo. Quando una mobilità nasce per garantire ordine e trasparenza e poi si arresta senza spiegazioni, l’effetto nei reparti è immediato: incertezza diffusa, tensioni interne e difficoltà crescenti nella programmazione della vita lavorativa e personale.
Il malcontento serpeggia nei servizi, nelle conversazioni tra colleghi, nel senso di attesa sospesa di chi ha partecipato con responsabilità a una procedura che avrebbe dovuto rappresentare un’opportunità di crescita e riconoscimento professionale. In assenza di esiti pubblici, la mobilità perde la sua funzione e rischia di ridursi a un adempimento formale privo di ricadute concrete.
Un ulteriore elemento critico riguarda l’applicazione del regolamento concordato. Le organizzazioni sindacali segnalano che permangono spostamenti gestiti al di fuori della procedura di mobilità, con evidenti ricadute sulla trasparenza, sulla tracciabilità delle decisioni e sulla parità di trattamento tra i lavoratori. Anche l’accordo sugli spostamenti provvisori, che dovrebbe garantire il rientro nelle sedi di appartenenza al venir meno delle esigenze contingenti, necessita di un’applicazione piena, coerente e verificabile.
In questo contesto, il NurSind, insieme alla Fials, ha formalmente chiesto alla Direzione del CROB un intervento immediato e operativo. Le richieste sono chiare: pubblicazione della graduatoria con criteri leggibili e accessibili, attuazione degli esiti con indicazione precisa di sedi e decorrenze, definizione di un cronoprogramma certo e applicazione integrale del regolamento condiviso.
“Qui si parla di diritti, dignità professionale e qualità dell’organizzazione del lavoro”, dichiarano Diego Cavaliere (NurSind) e Raffaele Libutti (Fials).
“Servono atti chiari e tempi definiti, perché una procedura nata per garantire trasparenza e regole uguali per tutti deve essere conclusa e applicata”.
Il NurSind , insiee alla FIals, ribadiscono che la mobilità interna non è una concessione, ma uno strumento fondamentale di governo del personale, capace di incidere sul benessere organizzativo, sulla motivazione e sulla qualità dell’assistenza. In assenza di riscontri formali e di provvedimenti concreti, le organizzazioni sindacali annunciano che attiveranno tutte le iniziative di tutela previste, nelle sedi opportune, per ristabilire chiarezza, regole condivise e credibilità dell’intero processo.
Una sanità che chiede responsabilità ai suoi professionisti non può permettersi procedure sospese e silenzi amministrativi. Il messaggio dei sindacati è netto: le regole vanno rispettate, i percorsi vanno conclusi, i lavoratori meritano risposte.
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