Crisi alle Scotte, il NurSind Siena chiede risposte strutturali e rispetto per i professionisti
Accordo integrativo e 600mila euro. Malatesta NurSind: "Un intervento necessario, ma insufficiente senza scelte di sistema"
Siena 02/01/2026. Il Policlinico universitario senese è arrivato a un punto critico. La situazione dell’Policlinico Le Scotte non è più sostenibile e a dirlo con chiarezza è il NurSind, che torna a mettere al centro il tema della dignità professionale e delle condizioni di lavoro di infermieri e OSS. Non un grido isolato, ma una presa di posizione netta che nasce dall’ascolto quotidiano dei reparti e da una realtà fatta di turni scoperti, carichi di lavoro crescenti e risposte istituzionali troppo lente. A Siena, oggi, la sanità rischia di reggersi solo sul sacrificio silenzioso dei professionisti.
A lanciare l’allarme è la segreteria territoriale del NurSind di Siena, che parla senza giri di parole di un sistema vicino al punto di rottura.
“Per salvare la situazione servono scelte concrete, investimenti reali e rispetto per chi ogni giorno manda avanti il lavoro nei reparti”, sottolinea Danilo Malatesta, segretario territoriale NurSind.
“L’accordo integrativo aziendale dell’AOU senese è una goccia nel mare, ma rappresenta comunque un segnale tangibile in un contesto estremamente difficile”.
Un accordo che il NurSind, insieme a Nursing Up, Cisl e Fials, non ha mai presentato come risolutivo, ma che ha avuto il merito di evitare l’ennesimo scontro sterile, traducendo la contrattazione in risorse economiche immediate per i lavoratori. Oltre 600mila euro sono stati infatti destinati ai Differenziali Economici di Produttività, alla riorganizzazione e all’istituzione di incarichi professionali. La parte più consistente, oltre il 70%, è andata ai DEP, con più di 450 potenziali beneficiari.
“Grazie a questo accordo si chiude finalmente il triennio dei DEP e si apre la possibilità, per 21 infermieri e 10 OSS, di accedere a incarichi che valorizzano la professionalità e portano risorse reali e immediate”, evidenzia Malatesta.
“Questo per noi è fare sindacato: risultati misurabili, non proclami. Fatti, non chiacchiere”.
Il NurSind rivendica con forza una linea sindacale fatta di responsabilità e concretezza, lontana dalle proteste di principio che non producono alcun beneficio per chi lavora. In un contesto segnato da carenze croniche di personale, riposi saltati, ferie negate e un uso ormai patologico di straordinari e prestazioni aggiuntive, il sindacato ribadisce che la vera origine del disagio non va cercata negli accordi firmati.
“Le difficoltà che vivono ogni giorno infermieri e OSS sono il risultato di anni di politiche sbagliate, blocchi delle assunzioni e di una gestione emergenziale diventata sistema”, conclude il segretario NurSind.
“Non accetteremo che il disagio dei lavoratori venga strumentalizzato contro chi si assume la responsabilità di contrattare e portare a casa risultati”.
Il NurSind si dice pronto al confronto con Azienda e Regione, senza sconti né ambiguità, ma con un obiettivo chiaro: ridare centralità ai professionisti sanitari e alla sanità pubblica, perché senza rispetto e investimenti veri non esiste alcuna riforma possibile.
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