AULSS 8 Vicenza, NurSind: Non bastano i numeri, il disagio resta
La replica aziendale sui parcheggi non spegne la protesta: il sindacato rilancia su diritti, rispetto e confronto mancato
"Le vertenze sindacali non si esauriscono con le note ufficiali né con i numeri diffusi dalle aziende. Quando il disagio del personale persiste, è dovere dell’informazione riportare i fatti mantenendo al centro chi lavora ogni giorno nella sanità pubblica. Infermieristicamente segue l’evoluzione della protesta del NurSind all’AULSS 8 Berica, dando priorità alle ragioni e alle richieste degli infermieri".
Vicenza, 19/02/2026. All’AULSS 8 Berica la tensione resta alta. Nonostante la sospensione dello stato di agitazione proclamato nei Pronto soccorso dopo l’incontro in Prefettura, il NurSind ha scelto di non arretrare e di proseguire l’azione sindacale, portando la protesta direttamente davanti all’ospedale San Bortolo con un presidio e un’assemblea molto partecipata. Un segnale chiaro: le criticità denunciate dal personale non possono essere archiviate come risolte.
Questa mobilitazione fa seguito ai passaggi già raccontati nel nostro articolo precedente, che potete leggere qui > AULSS 8 Vicenza, lavoratori mortificati: NurSind alza la voce e scende in presidio, dove la protesta del NurSind era stata approfondita nei dettagli fin dal primo presidio.
A ribadire la linea del sindacato è stato ancora una volta il segretario territoriale del NurSind di Vicenza, Andrea Gregori, che ha espresso una netta contrarietà all’operato della Direzione generale uscente, giudicata distante dalle reali esigenze dei lavoratori.
"Una Direzione generale già con la valigia in mano ha assunto impegni che difficilmente potrà onorare",
ha dichiarato Gregori, "una conduzione organizzativa che non è mai stata orientata alla tutela del personale".
Nel corso dell’assemblea sono emerse con forza le questioni che da mesi alimentano il malcontento del comparto: dagli accordi contrattuali sullo sviluppo professionale, rimasti bloccati, fino alle scelte organizzative che, secondo il NurSind, hanno progressivamente mortificato il lavoro degli infermieri e degli operatori sanitari.
"Gli accordi sullo sviluppo professionale hanno trovato un ostracismo fuori luogo",
ha sottolineato il segretario NurSind, "un modo di governare che ha privilegiato la prepotenza invece del riconoscimento verso chi ogni giorno garantisce l’assistenza".
In questo contesto si inserisce anche la questione dei parcheggi, definita dal sindacato solo apparentemente secondaria ma in realtà fortemente simbolica di un disagio più ampio. Proprio su questo tema, a poche ore dal presidio, l’AULSS 8 Berica ha diffuso una nota ufficiale per fare il punto sugli stalli disponibili per dipendenti e utenza, elencando interventi realizzati e programmati.
Secondo l’Azienda, l’area ospedaliera e le zone limitrofe disporrebbero complessivamente di oltre duemila posti auto, con una quota significativa riservata ai dipendenti, anche grazie a convenzioni e nuove aree destinate al personale. La Direzione tecnica ha parlato di un “cambio di passo concreto” e di risultati ottenuti negli ultimi due anni per migliorare accessibilità e sicurezza.
Una ricostruzione che, tuttavia, non convince il NurSind, che ribadisce come il problema non sia solo numerico, ma legato alla reale fruibilità dei parcheggi, agli orari, alla distanza dalle strutture e, soprattutto, alla mancanza di confronto preventivo con i lavoratori.
"Non bastano i numeri per cancellare il disagio vissuto quotidianamente dal personale",
è il messaggio che emerge con forza dalla mobilitazione sindacale, "le soluzioni vanno costruite insieme, non comunicate a posteriori".
Per il NurSind, la replica aziendale non chiude la vertenza, ma conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione su una gestione che continua a essere percepita come distante. Il presidio al San Bortolo rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma un passaggio di una battaglia più ampia per il rispetto, la dignità e la valorizzazione del personale sanitario.
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