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Indennità di Pronto Soccorso, il NurSind incalza l’ASP di Cosenza sugli arretrati

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 08/04/2026

CalabriaNurSind dal territorio

Fondi già trasferiti nel 2022 ma ancora non pagati: il sindacato diffida l’Azienda e chiede l’erogazione immediata degli arretrati

di Giuseppe Provinzano

La questione delle indennità per il personale dell’emergenza–urgenza torna al centro del confronto sindacale in Calabria. A riaccendere i riflettori è il NurSind, che denuncia il mancato pagamento degli arretrati spettanti agli operatori del pronto soccorso e del SUEM 118 dell’ASP di Cosenza, nonostante i fondi risultino già trasferiti alle Aziende sanitarie.


Cosenza, 08/04/2026. È scontro aperto tra il NurSind e l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza sulla mancata erogazione degli arretrati relativi all’indennità di pronto soccorso destinata al personale sanitario e agli operatori del SUEM 118.

La vicenda prende le mosse dalla nota inviata il 26 ottobre 2025 dalla segreteria regionale del NurSind Calabria, con la quale veniva richiesto alla Regione e alle Aziende sanitarie lo sblocco delle somme previste dal DCA n. 55/2025 per il personale dei servizi di emergenza–urgenza.

Nonostante ciò, l’ASP di Cosenza aveva risposto sostenendo di non aver ricevuto i fondi regionali necessari per procedere ai pagamenti, giustificando così il ritardo nell’erogazione degli arretrati.

Una versione che oggi appare in netto contrasto con quanto chiarito dalla stessa Regione Calabria.

Con una nota ufficiale del 2 aprile 2026, il Dipartimento Salute ha infatti precisato che le risorse destinate all’indennità di pronto soccorso per gli anni 2022 e 2023 sono già state ricomprese nei trasferimenti del Fondo sanitario indistinto assegnato alle Aziende sanitarie.

Un passaggio che, secondo il NurSind, rende evidente come non esistano più ostacoli economici o amministrativi per il pagamento delle somme dovute ai lavoratori.

A parlare è Nicodemo Capalbo, segretario aziendale NurSind di Cariati e dirigente territoriale di Cosenza.

"La Regione Calabria ha chiarito definitivamente che le risorse per l’indennità di pronto soccorso sono già state trasferite alle Aziende. Non esiste più alcuna giustificazione per continuare a trattenere somme che spettano di diritto al personale dell’emergenza–urgenza", afferma Capalbo.

Per il sindacato, la situazione riguarda in particolare gli arretrati maturati nel 2022, anno in cui un accordo regionale ha esteso l’indennità anche al personale del SUEM 118, raddoppiando di fatto l’importo previsto dal contratto nazionale.

In pratica, dai circa 40 euro mensili previsti dal CCNL si è passati a circa 80 euro mensili, con la conseguenza che gli operatori del 118 risultano oggi tra i principali beneficiari delle somme ancora da liquidare.

Proprio per questo motivo il NurSind Cosenza ha formalizzato una diffida nei confronti dell’Azienda sanitaria, chiedendo che il pagamento degli arretrati venga effettuato già a partire dal prossimo cedolino utile.

"Parliamo di professionisti che ogni giorno garantiscono servizi essenziali nei contesti più complessi del sistema sanitario", sottolinea Capalbo.
"Non è accettabile che proprio chi lavora in prima linea nell’emergenza continui ad attendere il riconoscimento economico previsto dalle norme e dagli accordi regionali".

Il sindacato avverte inoltre che, in assenza di risposte concrete, non esclude di attivare ulteriori iniziative sindacali e azioni legali a tutela del personale interessato.

"Se l’Azienda continuerà a rinviare il pagamento degli arretrati, il NurSind è pronto a intraprendere ogni azione necessaria per garantire ai lavoratori ciò che spetta loro", conclude Capalbo.

Una vertenza che riporta al centro del dibattito il riconoscimento economico per chi opera nei servizi di emergenza–urgenza, uno dei settori più esposti e delicati della sanità pubblica.