San Luca di Vallo, bufera social. Il NurSind difende i sanitari dagli attacchi social
Dopo le polemiche sul Pronto Soccorso dell’ospedale cilentano, il sindacato chiede rispetto per chi lavora in prima linea: “Non si infanghi un intero presidio per responsabilità individuali”
di Giuseppe Provinzano
"Di fronte al rumore assordante dei social, spesso la verità rischia di essere travolta da giudizi sommari e accuse indiscriminate. È in questi momenti che diventa necessario riportare la discussione su un terreno di responsabilità e rispetto, soprattutto quando nel mirino finiscono lavoratori che ogni giorno garantiscono assistenza ai cittadini. Il NurSind interviene con decisione dopo la bufera social che ha investito l’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, chiedendo di distinguere tra eventuali responsabilità individuali e il lavoro di un’intera comunità professionale".
Salerno, 13/04/2026. Una tempesta di commenti, accuse e giudizi sommari si è abbattuta nelle ultime ore sull’ospedale San Luca di Vallo della Lucania dopo quanto accaduto al Pronto soccorso del presidio cilentano. Una polemica che si è rapidamente propagata sui social network, trasformandosi in un flusso di critiche che ha finito per colpire indiscriminatamente operatori sanitari e professionisti che quotidianamente garantiscono assistenza ai cittadini.
A prendere posizione con fermezza è il NurSind provinciale di Salerno, che denuncia il clima di aggressività verbale e di delegittimazione che si sta diffondendo online, chiedendo di ristabilire un principio fondamentale: la critica è legittima, ma non può trasformarsi in una gogna mediatica contro chi lavora negli ospedali.
Il segretario provinciale del sindacato, Biagio Tomasco, interviene per difendere il personale sanitario e richiamare l’attenzione sul valore del lavoro svolto quotidianamente all’interno della struttura.
“Il diritto di critica è sacrosanto, ma altra cosa sono le offese e la diffamazione. Non si può consentire che un intero presidio ospedaliero venga infangato per responsabilità che, se accertate, restano individuali. Al San Luca lavorano ogni giorno donne e uomini seri, preparati e onesti, che meritano rispetto e non fango mediatico”.
Il NurSind chiede inoltre un intervento chiaro e tempestivo da parte dell’azienda sanitaria, affinché venga tutelata la dignità professionale di chi opera nel presidio ospedaliero di Vallo della Lucania, troppo spesso lasciato solo davanti a campagne mediatiche e attacchi generalizzati.
“Chi sbaglia deve rispondere delle proprie azioni, ma non accetteremo mai che vengano trascinati nel discredito tutti i lavoratori del Pronto Soccorso e dell’ospedale. È il momento che il datore di lavoro difenda pubblicamente chi ogni giorno garantisce assistenza ai cittadini”.
Secondo il sindacato, il clima di delegittimazione che si crea sui social rischia di alimentare tensioni e sfiducia nei confronti degli operatori sanitari, già sottoposti a ritmi di lavoro intensi e a condizioni spesso difficili.
“I lavoratori sono stanchi di essere il bersaglio facile di polemiche e attacchi indiscriminati. Servono rispetto, verità e soprattutto una tutela concreta per chi ogni giorno manda avanti la sanità pubblica”.
In un contesto in cui la sanità territoriale vive già criticità strutturali e carenze di personale, il messaggio del NurSind è chiaro: difendere chi lavora negli ospedali significa difendere l’intero sistema sanitario e la qualità dell’assistenza ai cittadini.
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